30 gennaio 2011

La bellezza secondo mia nonna

La mia nonna materna era una donna semplice, non aveva potuto studiare ma era molto intelligente e aveva una mente aperta alle novità. Di lei mi sono rimaste molte cose, mi fanno compagnia soprattutto le sue frasi dette con noncuranza ma che mi facevano tanto ridere.
In merito alla bellezza ne ricordo 2 che vengono spesso ripetute nella mia fammiglia.
1)
Un mio compagno delle medie viene a casa nostra per prendere un gattino. Dopo che se ne è andato mia nonna esclama:
"Poveretto, a quello la bellezza gli è passata accanto, ma correva troppo veloce.".
2)
Di ritorno dal mercato mi racconta:
"Sai ho visto il figlio della Tale, non lo vedevo da quando era piccolo. Madonna com'è cresciuto!"
"Ah si, e com'è?"
"El ga na bea lontanansa"  (ha una bella lontananza).

24 gennaio 2011

Morbide riflessioni

Sono una riflessiva compulsiva. Rifletto su qualunque argomento mi passi per la testa e faccio salti mortali nelle associazioni di idee.
In questi giorni di raffreddore fulminante, con la testa ovattata e la concentrazione azzerata ho navigato qua e là.
Ho letto il post di Spora sul quel coso a luce pulsata che costa un botto ma che poi il bulbo pilifero non ha mica più il coraggio di fare il suo dovere.
E cazzeggiando su Friendfeed mi sono imbattuta in una serie di discussioni su patata al naturale o completamente depilata? e ancora liberarsi dalla schiavitù della depilazione si può oppure uomo depilato si o no? e se si quanto? fino ad un'impobabile CAMPAGNA SOCIALE PRO DEPILAZIONE BRACCIA.
Mi rendo conto che il pelo è un argomento molto sentito, sul quale si scatenano animate discussioni: chi è pro e chi è contro, chi sice sì, chi dice no.
Rifletto su questo, seduta sul divano accarezzando i miei gatti.
Rifletto... accarezzo... rifletto...
E si materializza una domanda:
Ma perchè amiamo circondarci da animali (cani, gatti, conigli, moffette...) dal morbido pelo e proviamo piacere nel toccarlo, nell'accarezzarlo, nello strofinarlo sulle nostre guance, nel ficcarci dentro la faccia e non proviamo le stesse sensazioni toccando il pelo di un altro essere umano?
Perchè un animale molto peloso ci scatena la voglia di toccarlo e un uomo molto peloso ci fa ribrezzo?
Rifletto... accarezzo... rifletto... accarezzo...

20 gennaio 2011

Vita vegetariana: una piacevole sorpresa

Ieri sera sono andata a cena con i colleghi di lavoro.
Dopo una serie infinita di cene di pesce hanno scelto una pizzeria in modo che potessi partecipare anche io.
In questa pizzeria servono il "Giro pizza": portano varie pizze tagliate a spicchi, seguendo la fantasia del pizzaiolo, finchè la tavolata non dice basta.
Prima di iniziare il giro la cameriera chiede se ci sono esigenze particolari, allergie, cibi che non piacciono.
Naturalmente ho specificato che sono vegetariana.
Mi aspettavo di saltare qualche portata e magari di mangiare più spicchi della stessa pizza.
Le prime due non avevano carne, ed erano veramente buone.
Arriva la terza, la cameriera descrive gli ingredienti tra i quali c'è la pancetta e mi indica la fetta appoggiata su una paletta: era la mia! Con tutti gli altri ingredienti, ma senza la pancetta!
E così anche per le seguenti.
Mi sono quasi commossa.
Alla fine della cena ho ringraziato il proprietario e il pizzaiolo che si sono stupiti di tatno entusiasmo. Per loro questo genere di attenzioni non è niente di straodinario, ma è la norma.

Dettagli

Essere amata da due maschi.
Il piacere di vederli contendersi la mia compagnia quando torno a casa dopo una giornata di lavoro.
E' commovente come cercano di attirare la mia attenzione quando penso ad altro, come cercano di strapparmi una frase dopo un lungo silenzio, una carezza dopo un momento di rabbia.
A volte il primo si siede sul letto e veglia affinché il secondo non si avvicini. Altre il secondo mi si accoccola vicino, in silenzio sul divano, pago solo del calore del mio corpo.
Svegliarsi la mattina e incrociare gli occhi del primo che stanno lì aspettando che tu apra i tuoi. Sentire la presenza del secondo lungo la schiena.

I due maschi sono i iei gatti, ma sono dettagli.

16 gennaio 2011

Vita vegetariana: la scelta

Scegliere di diventare vegetariana non è stato facile.
Non tanto per il cambiamento delle abitudini alimentari (prima ero una vera carnivora), la cucina italiana offre una miriade di alternative gustose e nutritive. Basti pensare alle tradizionali ricette venete, pasta e fagioli e risi e bisi. Due piatti ricchi di tutto quello che il nostro corpo ha bisogno.
No, la questione alimentare è la più facile da gestire. Difficile è avere a che fare con i pregiudizi e l'ignoranza della gente.
E nella mia ventennale esperienza ne ho sentite di cotte e di crude!
Ho smesso di mangiare carne nel lontano 1987. Sono tornata da scuola e davanti ad una coscia di pollo mi sono bloccata, da quel momento non ho più mangiato né carne né pesce.
A quel tempo non si sapeva quasi nulla, i vegetariani erano un gruppetto sparuto di eccentrici frichettoni di cui non si parlava. Li si accumunava spesso agli Are Krisna, o ad altri seguaci di discipline orientali.
Vivere in un piccolo paese di campagna non giocava certo a mio favore.
Mia madre, intelligentemente, non mi ha dato contro, ma ha cercato di capirmi e di capire. Così mi ha accompagnato dal medico per avere un suo parere.
Il medico (famoso per i trattamenti di piacere che riservava alle ragazze) mi ha chiesto il perchè della mia scelta. Gliel'ho spiegato. Per bene.
La sua risposta mi ha lasciata di sasso:
"Certo che con un po' di attenzione si può tranquillamente vivere senza carne, ma quando avrai dei rapporti sessuali come farai?"
E cosa sono io? Una mantide religiosa?
Il giorno dopo sono andata al'USSL e ho cambiato medico.
E questo è solo l'inizio.

15 gennaio 2011

Buona educazione

Quando si è invitati a cena è buona educazione portare un presente per la padrona di casa.
Io ultimamente porto la cena.

10 gennaio 2011

Sono stata fortunata

Alle medie ho avuto un'isegnante di italiano che arrivava sempre un mese dopo l'inizio della scuola. Il marito era medico e per alcuni mesi lavorava in Africa, lei andava con lui. Al suo ritorno ci faceva vedere le diapositive raccontandoci di questo mondo così lontano e a noi così sconosciuto.
Ho avuto un'insegnante di matemetica e scienze che nel 1982 ci ha fatto un paio di lezioni di educazione sessuale. Lezioni subito interrotte a causa dello svenimento di una compagna e del conseguente intervento dei genitori. Le ricordo ancora come se fosse oggi.
Alle superiori ho avuto un'insegnante di religione che ci ha spiegato cosa succede durante un aborto, facendoci vedere un'ecografia "girata" durante uno di questi interventi e che ci ha portati nello studio del marito patologo per mostrarci dei feti in formaldeide. Abbiamo potuto capire come si sviluppa in feto nelle fasi della gravidanza. Naturalmente la sua carriera è stata subito stroncata.
Nel 1988-89 ho frequentato l'ora alternativa alla religione (unica in tutta la scuola), il corso era sui Diritti Umani.
Sono stata fortunata, senza di loro sarei una persona peggiore.

03 gennaio 2011

Single vs felicemente sposata

Vivo da sola.
Ho un lavoro part-time, per sbarcare il lunario ne ho un secondo saltuario. Ho un mutuo che pago da sola e devo far quadrare i conti tutti i mesi.
La spesa la faccio da me, carico le borse pesanti in macchina, le scarico da me quando arrivo a casa.
Rifaccio il letto pulisco casa, preparo da mangiare. Ma cambio anche le lampadine, sposto i mobili, attacco i chiodi per appendenre i quadri.
Controllo i livelli della macchina, la porto dal meccanico se si rompe, la porto a lavare, se serve so cambiare una ruota da sola.
Curo il giardino, taglio l'erba, poto le piante, zappo, semino, raccolgo le foglie.
So usare martello, cacciavite, trapano e chiave inglese. Se compro un mobile all'Ikea me lo monto da sola.
E le felicemente sposate del mio ufficio hanno il coraggio di guardarmi come se io non sapessi cos'è la vita.

Recuperi

Ora, arrivata a quarantanni, sento l'insopprimibile bisogno di recuperare il sonno perso a venti.