03 dicembre 2011

Gli Amici

Gli Amici sono esseri meravigliosi e soprannaturali che ti capitano a casa, senza preavviso, proprio nel momento in cui stai per scoppiare a piangere.

28 novembre 2011

Tempi e modi

Non è che non sono sexy, piacente e desiderabile. Me ne rendo conto osservando gli sguardi degli uomini quando cammino per strada, quando sposto leggermente i capelli dalla fronte, quando accavallo le gambe. Lo vedo, a volte, un lampo di desiderio nei loro occhi. Lo sento, a volte, il loro pensiero: "una botta gliela darei".
Mai una volta, mai uno che passi dal condizionale all'indicativo, presente.

16 novembre 2011

Riflessioni.

Avrei dovuto intuire il mio futuro tanti anni fa, quella volta che mi sentii domandare:
"Stasera facciamo un'uscita tra maschi, sei dei nostri?"

11 novembre 2011

Complimenti

I complimenti possono far piacere oppure creare imbarazzo. Possono creare illusioni, false aspettative, possono avvicinare le persone o farti venire voglia di scappare. I complimenti possono inorgoglirti fino a farti scoppiare l'ego o farti vergognare. I complimenti possono essere una piacevole sorpresa o una quotidiana abitudine.
Possono essere generici: sei bella, sei simpatica, sei intelligente... Possono essere ambigui: sei simpatica, sei un tipo, sei particolare... Possono essere volgari: (censura). Possono essere creativi: hai un bel telaio, non sei bella sei come un cricetino...
L'apice del successo arriva con la somma di tutti i complimenti. Quello che li contiene tutti, che è trasversale e comprende il fisico, la testa, il carattere, il fascino, l'eleganza, il fisico (ah, l'ho già detto).
Puoi ritenerti davvero soddisfatta quando un uomo commenta una tua frase, intelligente o sciocca non ha importanza, con "PICCHI DI TESTOSTERONE". E nient'altro.

10 novembre 2011

Attitudini

In ufficio.
Collega: "Uh, ma che brava! Ti fai i vestiti! Io non so nemmeno attaccare un bottone..."
Pimpi: "Sai, per il cucito ci vuole passione, come per tutte le cose. E bisogna esserci portate, come per tutte le cose. Tu non sarai portata per il cucito, io ad esempio, non sono portata per il matrimonio".

05 novembre 2011

Riflessioni autunnali

Non capisco perché, nella stagione in cui la natura si veste dei suoi colori più belli e forti, la gente abbandona gli abiti sgarganti per omologarsi nei toni del nero, grigio e marrone.
Gente color nebbia in mezzo alla nebbia.

A voce alta

Fuori piove, è grigio e umido.
Dopo una sana dormita ho acceso il pc, così perché non avevo voglia di fare niente. Anzi no, avevo voglia di farmi leggere delle storie come quando da piccola lo faceva la mamma o la nonna. Avevo voglia di farmi coccolare da una voce come se fossi ancora una bambina.
Nella rete trovi tutto e trovi anche chi ti legge qualcosa: il Collettivovoci.
Ho ascoltato per un po' e poi ho deciso di leggere anche io qualcosa, ho registrato e ho spedito. E mentre sorridevo di questa cosa mi è tornato in mente un personaggio che leggeva ad alta voce.
Non ne ricordo il nome, forse non l'ho mai saputo. Era uno di quei personaggi che frequentava il bar in cui lavoravo. Ma non il solito avventore, no: quel bar era frequentato da tutti i dereletti, i barboni, le ex puttane, i pazzi di Padova. E io li adoravo perché tutti avevano una grande storia da raccontare.
"Il professore" (così lo chiamavamo) aveva una folta barba bianca e arrivava la mattina presto. Aspettava che finissi di sistemare tutte le sedie passeggiando su e giù con un libro in mano. E leggeva ad alta voce.  Poi entrava, chiedeva un cappuccino, usciva, si sedeva nell'angolo più lontano e mentre beveva il cappuccino continuava a leggere.
Poi si alzava, metteva a posto la sedia, raccoglieva la tazza, me la riportava e "buongiorno!", usciva e ricominciava a leggere e a camminare su e giù.
E noi lì tutti ad ascoltare e a non capire.
Un giorno mi sono avvicinata, non troppo perché "il professore" manteneva le distanze, ma quel tanto che mi permettesse di leggere il titolo del libro.
La copertina era consunta, le lettere avevano ormai il colore del tessuto, ma ho capito di cosa si trattava: "il professore" leggeva Shackespeare, in inglese.
Ripensando al "professore" mi è venuta voglia di leggere ad alta voce (o a voce alta, come dice qualcuno), camminando su e giù.

14 ottobre 2011

Come i matti

Mi dicono spesso: "Tu parli da sola come i matti".
Non è vero che parlo da sola, penso a voce alta, faccio uscire i miei pensieri e li trasformo in parole. Perché lì, dove stanno i pensieri, è troppo stretto e se li conservi tutti poi si ingarbugliano, si confondo ed è un casino sbrogliare la matassa. Le parole una volta uscite si sciolgono nell'aria e non occupano più spazio. I pensieri allora possono allungare le gambe e rilassarsi.

06 ottobre 2011

Solo gli stupidi non cambiano mai idea

Io, ad esempio, quest'anno ho già fatto acquisti per ben 2 volte da Decathlon.
(e non me ne capacito nemmeno io)

03 ottobre 2011

Vita da single

La carta igienica finita e non avere nessuno a cui dare la colpa.

30 settembre 2011

Allo specchio

Guardo con affetto il mio corpo maturo.
Questo corpo imperfetto pieno di difetti che un tempo me l'hanno fatto detestare, ma anche con qualche pregio che la miopia della gioventù non mi permetteva di vedere.
Provo affetto per questo corpo che mi ha fatto soffrire, ma anche gioire, che mi ha sorretto e fatto inciampare, che è quello che sono stata, quello che sono e quello che diverrò.
Lo guardo e vedo quello da cui sono venuta. Più il mio copro matura e più trovo somiglianze con il corpo di mia nonna, la mia adorata nonna.
La rotondità del seno che lei aveva ancora pieno nonostante l'età e quattro gravidanze, la sporgenza della pancia impossibile da eliminare, la pelle delle gambe che si secca proprio nello stesso punto dove si seccava la sua, la forma delle cosce, la linea del mento.
Continuo a guardarlo e mi commuovo.

09 agosto 2011

Quella porta

Ci sono persone che entrano nella tua vita a gamba tesa, sfondando la porta con un calcio, senza chiedere permesso.
Ci sono poi persone che rimangono dietro quella porta, con il pugno a mezz'aria, indecise se bussare o meno, con la paura di disturbare perché magari non è il momento adatto.
Ogni tanto si dovrebbe aprire quella porta, con cautela, piano piano, e controllare che lì dietro non ci sia qualcuno con il pugno alzato, in attesa di trovare il momento giusto per bussare.

30 luglio 2011

Segni particolari

Ho la pelle talmente trasparente che quando mi guardo allo specchio ho l'impressione di essere davanti ad una cartina di Googlemaps.

29 luglio 2011

Ti faccio una foto?

"Dai! Mettiti in posa che ti faccio una foto. Qual è il tuo lato migliore?"
"Quello che non si vede."

24 luglio 2011

Pimpirulin piangeva?

Ovunque vado ci sono bambini che piangono. Pianti disperati dettati solo dal capriccio del momento. Urli, strilli, lacrime... Baby tragedie ad ogni angolo.
Ho chiamato mia mamma chiedendole se anche io, da piccola, facevo tutte quelle storie. Mi ha risposto che no, io piangevo raramente e mai per fare i capricci. Al massimo mettevo il muso e non parlavo più con nessuno (mi inmulavo, come dice lei). E mi ha dato le prove:
Io sono quella di sinistra, con gli occhi gonfi di orgoglio (mio padre mi aveva appena sgridata per una cosa che non avevo fatto).
Sono molto orgogliosa di questa foto!

05 luglio 2011

Basta saper aspettare

Io perdo un sacco di cose.
Ma non le lascio in giro, non le dimentico da qualche parte, no le perdo in casa.
Che poi non è che le perdo: spariscono.
Perché io sono sicura di avere lasciato una cosa in un certo punto, di averla appoggiata su una mensola, di averla messa in un cassetto, riposta in un armadio.
Ma quando cerco quella cosa perché mi serve, quella cosa in quel punto non c'è più.
E allora mi prende un attacco d'ansia, comincio a rovesciare cassetti, svuotare armadi, spostare libri, ma niente. La cosa non c'è.
All'inizio succedeva solo con i temperamatite tanto che mi ero convinta di avere degli gnomi disegnatori in casa. Ora succede con tutto.
E quando ormai ho perso le speranze la cosa ricompare, proprio lì dove doveva essere. Appare all'improvviso sfacciatamente sotto gli occhi. E io mi sento presa in giro.
Un anno fa ho perso i libretti sanitari dei miei gatti. Sono andata dal veterinario per il vaccino e un po' in imbarazzo le ho spiegato che non avevo più i libretti. Lei voleva farli nuovi, ma io ho detto di no, aspettiamo ancora un po'.
Ieri sera ho aperto un cassetto del comodino e i libretti erano lì in bella vista, invitanti, pronti ad essere presi in mano. Li ho aperti incredula, non potevano essere loro!
La mia incredulità è arrivata al culmine quando sono scivolati fuori 50 euro.
Secondo me una sorta di risarcimento da parte degli gnomi per il tempo perso a cercarli.

03 luglio 2011

Del perché e altre domande

Venerdì sera sono andata al Pride Village a Padova e ho smesso di farmi domande: le risposte erano tutte lì, in fila.

11 giugno 2011

Cari amici


"Cari amici bonsaisti,
vi informo che possiedo da qualche mese un appartamento per max 6 persone inserito in un residence con parco e piscine termali nel comune di Santa Maria Coghinas (nord Sardegna, vedi mappa) a 5km dal mare.
il complesso è composto da edifici a due piani in stile rustico con vialetti pedonali di accesso e illuminati; l'appartamento è al piano terra ed è composto da cucina/soggiorno con divano letto, due camere con letti matrimoniali, bagno, giardino e posto auto.
 
i prezzi indicativi a settimana sono:
 
400,00 euro giugno
600,00 euro luglio e settembre
800,00 euro agosto
 
dopo in base alle vostre esigenze ci mettiamo d'accordo e vi vengo incontro.
 
tenete presente due cose: la prima che il residence è aperto tutto l'anno (a 500mt c'è il complesso termale di Casteldoria) pertanto se avete la possibilità di fare ferie fuori periodo potete sfruttarlo, secondo che ci sono circa 60 appartamenti, quindi nel caso in cui siete in tanti (più famiglie) vi trovo posto negli altri appartamenti.
per chi lo desidera c'è la possibilità di escursioni nell'entroterra, canoa e birdwatching sul vicino fiume Coghinas."
 
 
 Gli amici si vedono nel momento del bisogno.

09 giugno 2011

Fai la penitenza

Shinystat mi dice che il 3 giugno 10 referrer hanno visto 119 pagine di questo blog.
Si vede che c'avevano delle gravi colpe da scontare.

08 giugno 2011

Rivelazioni

Ad un certo punto della mia vita ebbi un'illuminazione e capii cosa avrei voluto fare da grande. Rimasi folgorata sulla via del damascato.