"Le donne invecchiano, gli uomini maturano". "L'uomo, con l'età, diventa più affascinante".
Sono cresciuta sentendo queste frasi, tanto da darle per scontate. Da ragazzina non ci davo tanto peso: a quell'età qualsiasi essere umano sopra i 25 anni è vecchio e, di conseguenza, privo di interesse.
Poi recentemente:"Voi donne fino ai 50 anni tenete botta, poi però..." e ancora "La donna è come l'olio, va consumato giovane. L'uomo è come il vino, invecchiando migliora. ".
L'uomo invecchiando migliora... Sì, può essere vero, se ti chiami Sean Connery.
Cari maschietti (sia chiaro, non sto generalizzando, mi sto rivolgendo a quelli che pronunciano queste frasi), vi svelo un segreto.
Il tempo passa per tutti, maschi e femmine. E tutti invecchiano. C'è chi invecchia meglio, chi peggio, non è una questione di cromosomi, ma di DNA.
Anche ai maschi calano le tette, si forma il rotolino sulla pancia, si affloscia la pelle delle braccia, il culo si ammoscia, la palpebra si appesantisce. Solo in una cosa siamo diversi: alle femmine, salvo rari casi, i capelli rimangono sulla testa.
L'uomo invecchiando migliora.. Lo dite voi uomini, vi autoconvincete e, spesso, convincete anche noi donne. Ma ricordate: tutti invecchiano, maschi e femmine. E quelle rughe, quelle tette cadenti, quel culo moscio che voi vedete in noi, noi lo vediamo in voi.
Ma vi vogliamo bene lo stesso.
Siamo alla continua ricerca della nostra mezza mela. La mia se la deve essere mangiata qualcuno. (mi ero sbagliata)
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02 agosto 2018
28 agosto 2013
20 agosto 2013
Valli a capire
Indossi un trucco sapiente, una gonna fasciante, un tacco vertiginoso, ancheggi sapientemente e non ti si fila nessuno.
Indossi una tuta scrausa, le scarpe da ginnastica, cammini come se volessi usare il mondo come un pungiball e rallentano sorridendoti.
Ma andate a cagare, su!
Indossi una tuta scrausa, le scarpe da ginnastica, cammini come se volessi usare il mondo come un pungiball e rallentano sorridendoti.
Ma andate a cagare, su!
28 maggio 2013
In contumacia
- C'è Tizio che racconta in giro che ha fatto sesso con te. È vero?
- Uhm, no. Non in mia presenza, almeno.
- Uhm, no. Non in mia presenza, almeno.
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Ipxe dixit
17 aprile 2013
Lucciole per lanterne
Un cliente, alla decima volta che ripetevo la stessa, semplice, ovvia informazione:
"Lei ha la voce della dolcezza".
Ti invidio, tu che confondi la disperazione con la dolcezza, ti invidio proprio.
"Lei ha la voce della dolcezza".
Ti invidio, tu che confondi la disperazione con la dolcezza, ti invidio proprio.
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03 marzo 2013
Perché
- Perché non ti sei mai sposata? Hai avuto una grossa delusione?
- No, una delusione continua.
- No, una delusione continua.
25 gennaio 2013
Lui, io, l'altra
Lui: "Madonna quanto sei alta stasera. A me fanno impressione le donne così alte"
Io: "Uhm, forse è per quello che sono zitella"
L'altra: "No, è perché non ci sono uomini all'altezza"
Io: "Uhm, forse è per quello che sono zitella"
L'altra: "No, è perché non ci sono uomini all'altezza"
19 dicembre 2012
Strategie virili
C'è una cosa che invidio agli uomini: la capacità di stancare la donna di cui si sono stancati.
Se una donna non ama più il suo uomo, prende, gli fa un discorsetto e, mentre lui se ne sta lì con la bocca aperta come un tordo, gira le spalle e se ne va.
L'uomo no. L'uomo difficilmente prende una decisione, l'uomo delega.
Inizia una serie di comportamenti, scientificamente studiati (ve lo sareste aspettate da un uomo?) atti a portare allo sfinimento la donna.
All'inizio la donna non capisce, chiede spiegazioni (abbiamo bisogno di capire, noi), lui nega, non è vero, ti stai inventando tutto.
E continua. E più gli dici che ti infastidisce, più lui si applica.
Alterna momenti affettuosi a indifferenza, attenzioni a dispetti. Altrimenti sarebbe troppo facile!
E piano piano, lentamente ma inesorabilmente, la donna non ne può più.
Le più costanti tenteranno ancora di capire, di ricucire lo strappo che si sta allargando. Le più sanguigne sbraiteranno inveendo contro le di lui mancanze.
E lui mostrerà la sua espressione più incredula, il suo sguardo più contrito: ma cosa stai dicendo? mi vuoi lasciare?
Sì tesoro, ce l'hai fatta. Ti lascio e sarà colpa mia, sarò io l'insensibile, la puttana, l'isterica, quella che non ha saputo capirti.
Mi sta bene. Sto facendo il tuo gioco, hai vinto: non ti sopporto più.
(prima che me lo dica qualcuno, sì sto generalizzando)
19 settembre 2012
La droga non sempre uccide
Ieri sera abbiamo fatto quella cosa che ti mostri le foto tessera della patente o dei vecchi abbonamenti, le guardi e ti metti a ridere. Ma eravamo tutti belli, nelle nostre vecchie foto.
Oggi ho incrociato un "ragazzo" che frequentava la mia stessa compagnia circa vent'anni fa. A guardarlo sembrava ne fossero passati quaranta.
Magro, tremolante, con un bastone che lo aiutava a stare in equilibrio, la pelle ingiallita, il capello sfibrato, lo sguardo perso.
Lui era uno di quelli che dallo spinello era passato a droghe più pesanti.
Non so se ad un certo spunto ha smesso.
Guardandolo ho pensato che una sua foto tessera di allora messa a confronto con una attuale potrebbe essere una buona campagna antidroga.
O forse no.
Oggi ho incrociato un "ragazzo" che frequentava la mia stessa compagnia circa vent'anni fa. A guardarlo sembrava ne fossero passati quaranta.
Magro, tremolante, con un bastone che lo aiutava a stare in equilibrio, la pelle ingiallita, il capello sfibrato, lo sguardo perso.
Lui era uno di quelli che dallo spinello era passato a droghe più pesanti.
Non so se ad un certo spunto ha smesso.
Guardandolo ho pensato che una sua foto tessera di allora messa a confronto con una attuale potrebbe essere una buona campagna antidroga.
O forse no.
11 aprile 2012
L'appartamento di fianco
Quando si è liberato l'appartamento di fianco al mio, prima abitato da una giovane coppia, ho pregato il Signore prchè mi mandasse un uomo solo.
Dopo qualche settimana, sono uscita in giardino, di mattina presto, e ho visto un uomo solo che, a torso nudo, si stiracchiava.
Dalle fattezze dell'uomo ho capito che Dio non legge nel pensiero.
Dopo qualche settimana, sono uscita in giardino, di mattina presto, e ho visto un uomo solo che, a torso nudo, si stiracchiava.
Dalle fattezze dell'uomo ho capito che Dio non legge nel pensiero.
18 febbraio 2011
Povietà
Questa notte sono stata svegliata malamente dai miei vicini che, ubriachi fradici, urlavano e sbattevano e urlavano.
Mentre tentavo di addormentarmi mi si è insinuata nella mente la canzone di Povia e mi sono ricordata che il tipo che stava con me per la mia indiscussa femminilità ERA gay e adesso sta con lei.
Più che al miracolo griderei all'indecisione.
Mentre tentavo di addormentarmi mi si è insinuata nella mente la canzone di Povia e mi sono ricordata che il tipo che stava con me per la mia indiscussa femminilità ERA gay e adesso sta con lei.
Più che al miracolo griderei all'indecisione.
29 agosto 2010
Meglio soli...
...che una serata in compagnia a guardare gli altri davanti ad un computer, su Facebook.
17 agosto 2010
Precisazioni ornitologiche
Certi uomini si ostinano a chiamare il loro pene "uccello", mentre sarebbe più adeguato "pulcino": è più piccolo e non prende il volo.
04 agosto 2010
Non tutti i mali...
Ieri sera sono stata invitata a cena da una mia amica, doveva presentarmi un suo vicino. Coetanei, lui solo io sola...
L'uomo non si è presentato adducendo un improvviso impegno di lavoro.
Di fronte al ristorante c'era un delizioso negozio di scarpe. Oggi ne ho 3 paia in più!
L'uomo non si è presentato adducendo un improvviso impegno di lavoro.
Di fronte al ristorante c'era un delizioso negozio di scarpe. Oggi ne ho 3 paia in più!
14 giugno 2010
Molestie
Mi alzo al mattino e accendo la tv per darmi il ritmo. I tg parlano dei mondiali di calcio.
Salgo in macchina, la radio sintonizzata sulla mia stazione preferita. C'è un nuovo programma che parla dei mondiali di calcio.
Al semaforo un ragazzo mi consegna una copia di un quotidiano gratuito. La prima pagina è tutta dedicata ai mondiali di calcio.
Comincio a lavorare, le chiamate dei clienti si susseguono senza tregua. Uno mi chiede come vedere i mondiali di calcio sul cellulare.
Vado nella saletta-pausa per prendere un caffè, trovo 2 dei 4 maschi che lavorano nel mio ufficio. Stanno parlando dei mondiali di calcio.
Finisco di lavorare e salgo in macchina. Accendo l'autoradio e al posto del solito programma ce n'è uno che racconta i mondiali di calcio.
Arrivo a casa. Libero la cassetta della posta dai chili di pubblicità. Il supermercato mi invita ad acquistare salami e cottonfioc accompagnati dal programma delle partite dei mondiali di calcio.
Questa sera, in tv, l'alternativa a Italia -Paraguay (mondiali di calcio), è un film su Barbie.
Ho deciso: denuncio i mondiali di calcio per stalking.
Salgo in macchina, la radio sintonizzata sulla mia stazione preferita. C'è un nuovo programma che parla dei mondiali di calcio.
Al semaforo un ragazzo mi consegna una copia di un quotidiano gratuito. La prima pagina è tutta dedicata ai mondiali di calcio.
Comincio a lavorare, le chiamate dei clienti si susseguono senza tregua. Uno mi chiede come vedere i mondiali di calcio sul cellulare.
Vado nella saletta-pausa per prendere un caffè, trovo 2 dei 4 maschi che lavorano nel mio ufficio. Stanno parlando dei mondiali di calcio.
Finisco di lavorare e salgo in macchina. Accendo l'autoradio e al posto del solito programma ce n'è uno che racconta i mondiali di calcio.
Arrivo a casa. Libero la cassetta della posta dai chili di pubblicità. Il supermercato mi invita ad acquistare salami e cottonfioc accompagnati dal programma delle partite dei mondiali di calcio.
Questa sera, in tv, l'alternativa a Italia -Paraguay (mondiali di calcio), è un film su Barbie.
Ho deciso: denuncio i mondiali di calcio per stalking.
21 novembre 2009
Tabacco e Venere
Durante una cena, al tavolo quasi tutti uomini, la conversazione cade immancabilmente sul sesso.
Un commensale impettito con l'aria dello sciupafemmine: "A me, dopo aver fatto l'amore, mi viene sempre voglia di fumare una sigaretta."
A me, qualche volta, anche durante.
Un commensale impettito con l'aria dello sciupafemmine: "A me, dopo aver fatto l'amore, mi viene sempre voglia di fumare una sigaretta."
A me, qualche volta, anche durante.
20 agosto 2009
Lavoro inutile
Conversando con la mia saggia erborista:
"Sai Pimpirulin, gli uomini sentono quando le donne si vogliono bene e stanno lontani. Non sanno confrontarsi con le donne che bastano a se stesse"
E io che ho lavorato tanto per aumentare la mia autostima.
09 ottobre 2008
Rimanere zitella. Ragione numero 2
Ragione numero 2_ Mai fidarsi delle promesse (nemmeno di quelle di matrimonio)
Una sera mi telefona G. e mi chiede di uscire. Estate 1998. L’uomo che aveva ottenuto per la seconda volta l’esclusiva sul mio cuore era lontano. Troppo lontano. E il mio cuore in esclusiva era in uno stato pietoso.
Incipit.
torniamo un po' indietro.
G. durante gli anni delle superiori era quello che stava sul penultimo gradino dell’autobus, io stavo sull’ultimo. Ho passato circa tre anni con il suo zaino incollato alla mia guancia.
Ci eravamo simpatici, uscivamo spesso insieme (lui e i suoi amici mi invitavano sempre alle loro serate tra maschi). Ad un certo punto, per qualche strano incantesimo, G. improvvisamente divento' consapevole della mia femminilita’.
Nello stesso momento una nuova frequentatrice della compagnia si era perdutamente innamorata di lui e, come naturale conseguenza, aveva cominciato ad odiarmi.
G. da bravo ometto con le palle ha lasciato a me la responsabilita’ della scelta:
“Tu mi piaci, lei mi adora e io non so decidermi, fallo tu”.
Io che avevo il cuore in frantumi per quello di cui sopra, ma che non avevo perso le speranze, e che non avevo il minimo interesse per G. decisi per lui: con un gesto di grande generosita', lo lascia a quella sventurata.
Sei anni dopo.
Usciamo (io sempre convinta che si trattasse di una serata tra maschi), andiamo in un pub, lui si sfila una scarpa e mi fa piedino. Ingoio gli insulti e gli faccio carinamente capire che non mi sembrava proprio il caso: lui fidanzato, io con il cuore spremuto, entrambi in pubblico.
La taglio corta, la situazione stava diventando pesante. Gli chiedo di accompagnarmi a casa.
Explicit
A poche centinaia di metri da casa svolta in una stradina di campagna, buia e lontana da qualsiasi presenza umana e… mi salta addosso e comincia a palparmi le tette!
Una sberla ben piantata gli fa calare un po’ il testosterone e questo impunito mi chiede scusa giustificandosi:
“Volevo solo vedere se mi ricordavo bene…”
Ricordavo bene, cosa???? Ma quando mai! Nei tuoi sogni forse!
Alla fine in lacrime mi confessa che di li’ a 2 mesi si sarebbe sposato e che se solo gli avessi detto si, avrebbe mollato tutto, per me.
E io che 6 anni prima pensavo di aver fatto una buona azione…
Una sera mi telefona G. e mi chiede di uscire. Estate 1998. L’uomo che aveva ottenuto per la seconda volta l’esclusiva sul mio cuore era lontano. Troppo lontano. E il mio cuore in esclusiva era in uno stato pietoso.
Incipit.
torniamo un po' indietro.
G. durante gli anni delle superiori era quello che stava sul penultimo gradino dell’autobus, io stavo sull’ultimo. Ho passato circa tre anni con il suo zaino incollato alla mia guancia.
Ci eravamo simpatici, uscivamo spesso insieme (lui e i suoi amici mi invitavano sempre alle loro serate tra maschi). Ad un certo punto, per qualche strano incantesimo, G. improvvisamente divento' consapevole della mia femminilita’.
Nello stesso momento una nuova frequentatrice della compagnia si era perdutamente innamorata di lui e, come naturale conseguenza, aveva cominciato ad odiarmi.
G. da bravo ometto con le palle ha lasciato a me la responsabilita’ della scelta:
“Tu mi piaci, lei mi adora e io non so decidermi, fallo tu”.
Io che avevo il cuore in frantumi per quello di cui sopra, ma che non avevo perso le speranze, e che non avevo il minimo interesse per G. decisi per lui: con un gesto di grande generosita', lo lascia a quella sventurata.
Sei anni dopo.
Usciamo (io sempre convinta che si trattasse di una serata tra maschi), andiamo in un pub, lui si sfila una scarpa e mi fa piedino. Ingoio gli insulti e gli faccio carinamente capire che non mi sembrava proprio il caso: lui fidanzato, io con il cuore spremuto, entrambi in pubblico.
La taglio corta, la situazione stava diventando pesante. Gli chiedo di accompagnarmi a casa.
Explicit
A poche centinaia di metri da casa svolta in una stradina di campagna, buia e lontana da qualsiasi presenza umana e… mi salta addosso e comincia a palparmi le tette!
Una sberla ben piantata gli fa calare un po’ il testosterone e questo impunito mi chiede scusa giustificandosi:
“Volevo solo vedere se mi ricordavo bene…”
Ricordavo bene, cosa???? Ma quando mai! Nei tuoi sogni forse!
Alla fine in lacrime mi confessa che di li’ a 2 mesi si sarebbe sposato e che se solo gli avessi detto si, avrebbe mollato tutto, per me.
E io che 6 anni prima pensavo di aver fatto una buona azione…
02 ottobre 2008
Giustizia divina- Giustizia terrena
Dal dentista. Sala d'attesa quasi vuota. Solo io e lui.Il lui e' un arzillo vecchietto che attacca subito bottone chiedendomi di spiegargli una frase che stava leggendo su una rivista.
La conversazione continua con il vecchietto che, lentamente ma inesorabilmente, si avvicina sempre di piu'. Arrivato sulla sedia vicino alla mia vengo avvolta da una zaffata inequivocabile: il vecchietto aveva di certo fatto colazione con del buon rosso!
Probabilmente ho avuto una reazione istintiva, senza accorgermene devo essermi tirata un po' indietro perche' il vecchietto ha esclamato:
"Non preoccuparti, non ti tocco perche' e' peccato".
"Se mi tocchi e' reato e io ti denuncio", e' stata la mia risposta.
A quel punto sono stata chiamata dall'assistente del dentista che ha salvato entrambi.
02 settembre 2008
Maschilismo genetico (e non solo)
Lui vive con la mamma? Non ha moglie ne’ figli? non e’ mai pronto per una storia seria? Passa di donna in donna con estrema facilita’? Pensa che il temine “famiglia” sia il diminutio del nome di un noto settimanale?Non accusatelo di immaturita’, di essere un mammone, di essere un etermo Peter Pan!
Per carita’!
La colpa non e’ sua ma di un gene, il 334. Secondo Hasse Walum dell'istituto Karolinska di Stoccolma una versione di tale gene rende il maschio piu’ orientato alla vita da single. (qui per i dettagli)
Lei non ha marito ne’ figli? E’ una zitella
Lei non e’ mai pronta per una storia seria? Passa di uomo in uomo con estrema facilita’? E’ una zoccola.
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