18 giugno 2007

Chiuso per Ferie

Manco da un po' di tempo. L'ennesimo cambio di reparto al lavoro e qualche difficoltà nel collegamento mi hanno impedito di scrivere. Sono stati 15 giorni pesanti che mi hanno annebbiato la mente e rallentato i pensieri.
Ora però sono arrivate le meritate ferie. Mercoledi partirò per l'Umbria!
Spero, al ritorno, di avere molte storie da raccontare.
PS: sono previste delle incursioni a Roma!

04 giugno 2007

Piccoli uomini crescono

Ieri mattina ho ascoltato per caso una conversazione tra due bambini di 8-9 anni. Avevano accompagnato le loro mamme al mercato. Stanchi di fermarsi ad ogni bancarella si erano messi in disparte in paziente attesa. Parlavano con fare serio, da ometti.
A: "Secondo te perché le donne amano tanto fare compere?"
B: "Mah, forse per scaricare la tensione."

Quanta saggezza in così tenera età!

29 maggio 2007

Il mio personal trainer

Una sera, facendo zapping, mi sono imbattuta in un vecchio film con Pozzetto e Villaggio. Una signorina, già poco vestita, si proponeva in uno spogliarello e una assai casta lapdance attorno ad un palo. Era una donna molto bella, ma aveva qualcosa di strano: le tette erano all'altezza delle tette non della gola e avevano la forma delle tette, non di bocce da boowling, il culo aveva la consistenza di un culo, le cosce la consistenza delle normali cosce. Insomma niente di scolpito, gonfiato, siliconato, rifatto.
A guardarla mi sono detta che il mio fisico non è poi così male, che non mi servono palestra e massaggi, per sentirmi in forma devo solo noleggiare qualche vecchio film!

26 maggio 2007

Tesoretto

CIa avanzano dei soldi e non eravamo preparati. Dopo molti tentennamenti (e a questo si, e a questo no, e questi soldi a chi li do') pare si sia finalmente trovato il modo di spenderli.
Mi auguro che non facciano una brutta fine. Spero che il governo non faccia come quei diseredati che, abituati a non avere un soldo in tasca, appena ricevono 2 lire di elemosina se ne vanno al bar a scialacquarla.

19 maggio 2007

Fenomeni paranormali

Ho deciso di chiamare il CICAP, solo loro possono dare una risposta scientifica ad un fenomeno altrimenti inspiegabile.
Com'è possibile che i miei vicini, ogni volta che decido di schiacciare un sonnellino pomeridiano, appena appoggio la testa sul cuscino, alzino il volume della musica e si mettano a spostare mobili?
Come riescono a captare il momento giusto? Come riescono a sentire che il sonno mi è passato, che sto per alzarmi e che proprio quello è il momento giusto per spegnere la radio?
In attesa di una spiegazione scientifica ai miei quesiti ringrazio Ulisse per aver inventato i tappi di cera.

15 maggio 2007

Casa dolce casa


Le pubblicità spesso ci propongono modelli che, nelle intenzioni dei pubblicitari, dovremmo sentirci obbligati ad imitare.
Le case dei protagonisti degli spot sono eleganti, moderne, luminose. Qualcuno ha dei mobili che suscitano l'invidia vandala delle amiche. Altri hanno cassettoni vietati ai minori di 18 anni a causa dei voluttuosi orgasmi che generano nella metà femminile della famiglia. Molti sognano una casa degna della famiglia del Mulino Bianco, la mia da 3 giorni assomiglia a quella della Carta Camomilla (il che la dice lunga sul mio karma).
3 giorni fa è iniziata una pacifica invasione di formiche. Non sono formiche normali, no no. Sono formiche con un'intelligenza superiore, non si lasciano tentare dalle esche, dribblano lo zucchero che nasconde il veleno, eliminano ogni traccia per cui non so da che parte entrano.
Ad un certo punto compaiono all'improvviso, corrono zigzagando, si arrampicano, ridiscendono, avanzano, si fermano, si riuniscono salutandosi con le antennine. Le vocine non le sento, ma solo perchè hanno una frequenza negata al mio orecchio umano.
Per ore si impossessano di cucina e bagno indifferenti ai miei tentativi di sterminio (stasera ho provato anche con il talco) poi spariscono lascaindomi nell'illusione di averle eliminate. Vana illusione, il giorno dopo alla stessa ora ricompaiono.
Sto per gettare la spugna, lascio a loro la casa, me ne vado... quasi quasi intesto il mutuo alla loro regina.

13 maggio 2007

In medio stat virtus

Dal sito di Repubblica sulla partecipazione al Family day:
"Siamo oltre un milione", dice Savino Pezzotta a metà pomeriggio. Per la Questura sono tra i 200 e i 250mila. Un colpo d'occhio sulla piazza fa pensare ad almeno cinquecentomila persone.

08 maggio 2007

Alle fronde dei salici


E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

Oggi pomeriggio il ragazzino di 13 anni che ogni tanto aiuto nei compiti doveva fare un commento alla poesia di Quasimodo. Il commento, secondo lo schema del libro, prevedeva lo sviluppo di alcuni punti. Abbiamo superato quasi indenni lo scoglio del titolo, dell'autore, del riassunto (la parafrasi). Quando siamo arrivati alle intenzioni dell'autore: "Allora dimmi M., che cosa voleva dire Quasimodo con questa poesia?".
Grattatina di testa, succhiatina alla penna e poi parte a scrivere: "Quasimodo non esprime odio nei confronti del nemico..." Pausa.
"Perchè?" Chiedo io.
Pausa, e poi il lampo di genio! "Perchè non era in grado si esprimerlo!"
Ecco.
Poi è toccato alle considerazioni personali. Ho chiesto al piccolo discente cosa pensasse della poesia, cosa gli avesse comunicato.
... lunga pausa con tanto di fronte corrugata nello sforzo intellettivo.
"Ho capito che il poeta voleva dire che questa qui è una cosa grave, ma ce ne sono anche di più gravi"

Sigh.

07 maggio 2007

Raccolta sparpagliata

Ieri era la "Giornata per la raccolta differenziata" promossa dal Conai in occasione dei suoi 10 anni di attività. Un modo per sensibilizzare i cittadini, per promuovere piccoli gesti che fanno bene all'ambiente.
Anche a Mestrino, il paese in cui abito, da anni si fa la raccolta differenziata. Il comune ci ha dotati di sacchetti speciali, in Mater-B per l'umido, trasparenti per la plastica, che vanno conferiti (l'immondizia differenziata non si butta, si conferisce) negli appositi contenitori, verde per il rifiuto organico, giallo per la plastica e le lattine, nei giorni indicati nell'apposito calendario fornito dalla società che gestisce la raccolta.
L'allegro calendarietto è ricco di immagini che evocano mondi possibili dove l'immonda immondizia rinasce trasformandosi in nuovi oggetti. In basso c'è una nota che recita: E' VIETATO L'ABBANDONO DEI RIFIUTI NONCHE' IL CONFERIMENTO DEGLI STESSI CON MODALITA' E TEMPI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NEL CALENDARIO. I trasgressori saranno puniti con sanzioni da 25.00 a 15.00 euro.
Giusto! Evviva un mondo più pulito!
Ma il sogno finisce qui. Da quando è iniziata la raccolta differenziata i fossi e le siepi delle strade di campagna sono sempre più luride. Non ho mai visto uno scempio tale. E i trasgressori non sono dei cittadini incivili che "non conferiscono" i propri rifiuti con "modalità e tempi diversi da quelli indicati nel calendario". No, è la stessa società che si occupa della raccolta: la ETRA S.p.A, impegnata nella salvaguardia dell'ambiente.
I bidoni vengono infatti svuotati in camioncini piccoli e scattanti: troppo piccoli per contenere tutto, stipati fino all'orlo, troppo scattanti per non ballonzolare tra una buca e l'altra.
Risultato: nella folle corsa per il rientro in sede buona parte dei sacchetti prende il volo (sono una testimone oculare dell'evento) depositandosi nei fossi e nei canali che costeggaino la strada.
Mentre migliaia di persone si illudono di "lavorare" per un mondo più pulito, sono felici di pagare le tasse per un futuro meno inquinato, ETRA che con le nostre tasse viene pagata se ne strafrega altamente.
ETRA non è uno di quei trasgressori che andrebbe punito perchè E' VIETATO L'ABBANDONO DEI RIFIUTI NONCHE' IL CONFERIMENTO DEGLI STESSI CON MODALITA' E TEMPI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NEL CALENDARIO?

06 maggio 2007

Genetliaco

E' dal 1° gennaio che dico, mentendo, di avere 37 anni. Bene, da oggi non dirò più bugie.
Oggi è il mio compleanno!

01 maggio 2007

Uomo avvisato...

Leggo su Io donna del 21 aprile*:
PMDD Disturbo disforico premestruale: indica l'estrema ipersensibilità emotiva nei giorni precedenti le mestruazioni scatenata da estrogeni e progesterone. In francia e in Inghilterra donne sofferenti di Pmdd che hanno commesso crimini sono state assolte per infermità mentale.

Io ci penserei 2 volte prima di chiedere ad una donna, con quel sorrisetto beota stampato sulla faccia: " Beh, che cos'hai oggi? Il ciclo?"


*Art. di Giorgio Dell'Atri, notizie tratte da: Louanne Brizedine, Il cervello delle donne, Rizzoli, 2007.

25 aprile 2007

L'omo è omo

La donna, nel suo lungo e faticoso percorso verso l'emancipazione, è spesso caduta nel fatale errore di voler assomigliare a tutti i costi al suo antagonista maschile imitando, assorbendo, facendo propri anche gli atteggiamenti peggiori. Ci siamo trovati di frionte donne aggressive, a volte violente, sgraziate, muscolose, delle tristi imitazioni dell'uomo.
In tutto questo l'uomo non è stato a guardare. Per contrasto ha riscoperto il suo lato "femminile" adottando abitudini che prima erano prerogativa del mondo muliebre, con risultati altrettanto discutibili. Vediamoli nel dettaglio:
Ceretta/depilazione: Fino a pochi anni fa praticata in segreto in un bagno chiuso a chiave o nello sgabuzzino di un salone di bellezza. Luoghi inacessibili al genere maschile. E' vero che alcuni uomini sembrano avere innestato il gene dell'orso marsicano. Per loro la depilazione del torace è gradita, calorosamente consigliata quella della schiena. Cosce e polpacci lisci come il culetto di un bambino sono accettabili solo nei ciclisti professionisti. Ho visto, con orrore, delle ascelle virili perfettamente depilate!
Sopracciglia: La pratica precedentemte descritta è arrivata al suo culmine quando, non avendo più peli da strappare l'uomo si è guardato allo specchio, si è fatto la barba e ha notato che gli rimanevano due cespuglietti superstiti. Così si è accanito sulle maschie sopracciglia. Sarò strana, ma a me un uomo con le sopracciglia più sottili di Marlene Dietritch fa l'effetto del bromuro!
Profumo: Voglio il tuo profumo! cantava la Nannini. Naturalmente non si riferiva all'effluvio di caprone che emanano certi figuri. L'uomo che sa di pulito, di acqua e sapone è gradevole, il mio preferito. Con un po' di dopobarba è sopportabile, ma non deve lasciartelo addosso quando ti bacia per salutarti. Respirare per un'intera serata la fragranza di uno con cui non hai intenzione di approffondire la conoscenza in senso biblico, diventa una tortura. Ci sono poi quelli che olezzano come delle prostitute. Qualcuno glielo dovrà pur dire che il tizio della pubblicità si spruzza per mezz'ora solo perchè è pagato per farlo, che non è così che si utilizza! Anche Marilyn Monroe usava solo 2 gocce di Chanel n°5!
Mascara/smalto: A volte anche il fondotinta... Alcuni uomini non hanno capito che "essere curato" non vuol dire trasformarsi in una larva di drag queen! I più temerari osano il lucidalabbra, che sia una vendetta nei nostri confronti? Un rifarsi di anni di colletti sporchi di fondotinta, di ingestione coatta di rossetti?

15 aprile 2007

Non costa nulla



Rssegnazione

Alla fine anche mia mamma si è rassegnata alla mia condizione di zitella. L'ho notato da alcuni eloquenti segnali.
Quando avevo 15 anni i diceva: "Non avere fretta di trovare un fidanzato C'è tempo!"
Quando avevo 20 chiamò un sedicente veggente il quale le predisse che il fidanzatino che avevo sarebbe stato l'uomo della mia vita. E' durata 6 mesi.
Quando ne avevo 25 mi diceva: "Pensa a studiare (mi sono iscritta tardi all'università), a farti un futuro, se troppo giovane!". Mentre mia nonna mi istruiva: "Ricordati che da sposare non hai niente, ma neanche da sposata..."
A 30 anni è iniziata la tiritera: "Sei troppo difficile, sei troppo esigente, se vai avanti cosi, chi ti si piglia. Mi sarebbe tanto piaciuto diventare nonna, ma ormai..."
Ora che di anni ne ho quasi 37, mi guarda con gli occhi lucidi: "Non mi interessa che ti sposi, ma sarei felici se ti trovassi una compagnia" (non aggiunge per educazione "per la vecchiaia").
Il giorno di Pasqua, mentre mio cugino venticinquenne regalava un solitario alla sua fidanzatina, ha sospirato.

12 aprile 2007

Intramontabili

I primi di cui ho memoria erano color verde marcio, giallo cagarella, marrone... quel marrone, in materiale sintetico, con il bordo in rilevo e con delle righe di colore contrastante. Era la fine degli anni 70, avevano invaso le case, erano di gran moda. Non c'era bagno che non ne sfoggiasse uno.
Se non si è capito dalla foto, parlo del set di tappetini per bagno, uno rettangolare, 2 sagomati per adattarli a tazza e bidé e, per chi voleva osare di più, il fantastico copritavoletta!
Hanno superato indenni gli edonisti anni '80, i minimalisti anni '90 per approdare senza segni di stanchezza nel nuovo millennio. Si sono adattatiti al cambimento dei gusti, hanno abbandonato le striscie bicolori, si sono liberati del poco igienico copritavoletta, li ho visti in colori fluo, in sgargianti rosa e azzurro, in tenui pastello, ma sono sempre loro, un must sulle bancarelle del mercato.
La loro presenza anche nel mio condominio è stata confermata un paio di giorni fa quando, con la leggerezza di una farfalla, un tappetino sagomato, color fiordaliso, è volato nel mio giardino.
Non so se è per pudore o per vegogna che il proprietario non è ancora venuto a reclamarlo.

09 aprile 2007

L'Accademia dei fiocchi di Crusca

In un momento in cui si parla tanto dell'inarrestabile impoverimento dell'italiano leggo sull'imballaggio del Muesli Croccante Vitalis: "Da consumarsi preferibilmente entro la fine: vedi patella superiore.
Li adoro!

06 aprile 2007

Siano stramaledetti i SUV

E il senso di onnipotenza che generano nei loro proprietari.
Tempi duri per chi, come me, gira con una anziana ma arzilla vettura.
Non solo per i blocchi del traffico che ci costringono a lunghe circumnavigazioni nel periglioso mare delle tangenziali nel tentativo di scansare le colonne d'Ercole della zona a traffico limitato.
Ci si mettono anche i suvvisti che si sentono i proprietari assoluti della strada, che si piazzano in mezzo alla carreggiata zigzagando di qua e di là incuranti delle altre macchine che occupano le corsie opposte. Quello che più mi stupisce è che in una macchina tanto costosa non esistano le frecce. Non ho mai visto un SUV sfoderare una lucina intermittente, di colore arancione per segnalare la volontà di svoltare. E gli specchietti retrovisori? Finti sicuramente, come quelli della macchina di Barbie. Altrimenti non si spiegherebbero certe manovre.
Le strade cittadine sono piene di giovani auto sconsiderate, incuranti del pericolo e del codice stradale. Di tozzi marcantoni spavaldi e maleducati. Di guidatori incivili e ipodotati.
E per le vecchiette nessun rispetto.

04 aprile 2007

Pèso el tacon che'l sbrego

Letteralmente "peggio il rammendo dello strappo".
E' un detto veneto, tra i miei preferiti, che si usa quando, nel tentatico di rimediare si peggiorano le cose.
Lunedi non si è presentato il responsabile del cantiere per sotterrare il calumet della pace e propormi una soluzione alternativa al palo conficcato nel mio giardino. Alle 8 in punto è arrivato il camioncino, sono scesi gli operai, hanno scaricato un bel po' di roba e si sono messi al lavoro.
Risultato?
Ora ho una specie di Tour Eiffel davanti casa.Con tanto di lucine lampeggianti per segnalarne la presenza. Infatti l'orrenda costruzione è installata sul marciapiede, quattro metri di suolo pubblico occupato da un mastio che ha l'unica funzione di sostenere un esile filo.
E' già partita la denuncia.

01 aprile 2007

Il profumo del potere

Venerdi mattina. Mi alzo e con ancora gli occhi gonfi e una debole coscienza di me stessa, apro la finestra. Ci metto un po' a capire cosa sta succedendo: il mio vicino di casa sta compilando una constatazione amichevole con uno degli operai del cantiere di fronte. Esco per fare chiarezza.
Il filo elettrico che, sostenuto d due pali, uno dei quali fissato alla mia recinzione, è per terra. Il suddetto palo spezzato. Il filo è caduto sulla macchina del vicino strisciandola per bene. E' la seconda volta in pochi mesi. La mia già nominata vena sadica mi impone di fare una battutina al vicino.
Dopo una mezzoretta suona il campanello, è il più giovane degli operai che mi viene a chiedere di entrare per sostituire il palo rotto. Gli spiego che il permesso non l'avrà dato che nessuno si è preso la briga di chiedermi il permesso di collegarsi (il palo era già lì, ma per un altro cantiere che ha chiuso da tempo), dato che non ne posso più di vedere quel ponte volante, dato che la sicurezza che invocano tanto non è assicurata da un sistema che per ben 2 volte in pochi mesi non ha funzionato. Il ragazzo non sa che dire.
Il cantiere è in fermento, sono tutti al telefono. Mi passano il responsabile che tenta di addolcirmi, rimango ferma nella mia posizione ma mi scuce una deroga al divieto: il palo può essere cambiato, ma lunedi dovranno trovare una soluzione diversa.
Lo comunico agli operai spiegando loro che il lavoro dovrà essere fatto entro le 11, poi io uscirò e chiuderò il cancello.
Insospettita dal silenzio e dalla mancanza di movimento mi affaccio. Il cancello è chiuso, gli operai spariti, il filo striscia ancora per terra.
Alle 11 esco, la situazione non è cambiata, dal cantiere nessun movimento.
Quando torno a casa, alla sera, il palo è sparito, il filo staccato dalla centralina è arrotolato in un angolo.
Ho vinto la mia piccola battaglia! Dopo 3 anni l'odiato palo è uscito dalla mia visuale.
Confesso, un sorriso soddisfatto si è stampato sul mio volto.

28 marzo 2007

Alla faccia degli animalisti

Knut è salvo. Knut è un orso polare un po' sfortunato. Non è nato tra i candidi ghiacci artici, ma in uno zoo di Berlino. La madre, in passato aveva "lavorato" in un circo , l'ha abbandonato. L'unica possibilità di sopravvivenza affidata all'uomo. A questo punto un gruppo di sedicenti animalisti propone di sopprimere la bestiola con argomentazioni a dir poco insensate. Il contatto con l'uomo potrebbe lasciargli delle "turbe comportamentali", meglio un'iniezione mortale e ci togliamo il problema. Per fortuna il veterinario Andre' Schuelte si è sostituito alla mamma snaturata e Knut gode di ottima salute! Dopotutto Knut è destinato a vivere nelle zoo, non farà mai riorno alla terra dei suoi antenati, ch male può farli il contatto con l'uomo?
Una settimana fa sono stati liberati 600 visoni in un allevamento in provincia di Savona. In parte sono morti travolti dalle macchine, altri se non recuperati moriranno di stenti, i mustelidi che sopravviveranno, voraci carnivori, creeranno dei danni irreparabili all'equilibrio natulare del luogo.
Pare che recentemente ci sia stata un'incursione in un laboratorio per liberare gli animali sottoposti ai test, salvo poi sopprimere dei coniglietti infettati dal vaiolo che potevano essere pericolosi anche per i loro "salvatori".
E' questo l'amore per gli animali?
Con questo non volgio dire che approvo gli allevamenti di pellicce o i laboratori che fanno test sugli animali (ho un animale da pelliccia come coinquilina, Isotta, una puzzola americana; non mangio né carne né pesce da quasi 20 anni), ma che disapprovo le azioni cretine fatte da imbecilli esibizionisti. Perchè questo sono.

Ps:
Amore di mamma...