
A parte le luminarie ostentate a fine estate.
A parte i Babbo Natale appesi senza ritegno alle finestre.
A parte le corse sfrenate all'ultimo panettone causa sciopero dei Tir (simili scene di isteria collettiva non si vedono nemmeno durante i saldi ).
Un'espressione tipica del moderno Natale sono i gadget. Con il termine gadget si definisce una massa informe di oggetti dalla discutibile utilità, creati da menti malate per acquirenti psicolabili.
Nel mondo del gadget vanno a finire tutte le creazioni di inventori pazzoidi che non hanno trovato una collocazione ufficiale. Si, perchè sono degli esseri ibridi, creature mitologiche formate da più nature, oggetti indefinibili non sai se catalogarli nel reparto cancelleria, in quello di utensili per la casa...
Anche il mio parrucchiere è stato colpito dalla virulenta febbre del gadget. Ieri sono andata a tagliarmi i capelli e insieme alla fattura (il mio è un parrucchiere onesto) mi ha consegnato un sacchettino rosso. Non ho resistito alla curiosità e l'ho aperto subito!
Che sorpresa quando mi sono trovata davanti un apribottiglia di un elegante blu. Ops, che strana punta. Tiro un po' ed ecco apparire la punta di una penna!
Il tutto è corredato da un cordino da collo: utilissimo.
A chi puo' essere venuto in mente di unire una penna ad un cavatappi? Perchè mai le due cose dovrebbero viaggiare insieme. E quel cordino? Qualcuno potrebbe avere mai il coraggio di girare con un oggetto simile attaccato al collo?
Buon Natale!