
Saggezza popolare…
In effetti quando sono partita per venire qui a Milano un po’ di pregiudizi sulla citta’ e sui suoi abitanti ce li avevo. Non erano certo a livello di quelli di Toto’ in “Toto’, Peppino e la malafemmena”.
Insomma non sono partita a meta’ aprile con cappotto e colbacco, ma mi ero fatta l’idea di una popolazione strana, un po’
cummenda, un po’ frenetica, un po’ Milano da bere… insomma tutti quei bei stereotipi che si imparano guardando film e tv.
Girando per la citta’ mi sono accorta che gli stereotipi sono solo stereotipi, ma i milanesi devono essere davvero strani!
Prendiamo ad esempio gli autobus (mezzo che, insieme alla metropolitana e ai miei piedi mi sta portando dappertutto).
Le regole di comportamento sui mezzi pubblici ci danno un’idea delle possibili abitudini di chi li utilizza.
Ad esempio il
trasporto animali.A Padova le regole per il trasporto degli animali prevedono esclusivamente i
cani, con delle distinzioni a seconda della taglia o dell’uso (ad es i cani per i ciechi).
A Milano il ventaglio e’ piu’ ampio.
Sono previsti i
gatti, e questo non mi puo’ che far piacere da gattofila quale sono. I gatti devono essere trasportati con la loro gabbietta che “non deve presentare spigoli vivi o taglienti ed avere foggia tale da non arrecare fastidio algi altri clienti”.
E fin qui nulla di strano.
Al punto 3 si parla di
uccelli.
Si danno le dimensioni della gabbietta, anche questa non deve avere “spigoli vivi o taglienti, etc. etc.”, non deve essere sudicia o esalare cattivi odori.
Ogni passeggero puo’ portare ben 2 gabbiette. E gia’ io mi vedo la nonna di Titti salire spavalda sul tram.
Al punto 4… al punto 4 sono contemplati
pesci e pulcini.
Si anche io ho dovuto rileggerlo una seconda volta convinta che le 8 ore al computer mi avessero annebbiato la vista.
Sugli autobus milanesi si possono trasportare pesci e pulcini. Naturalmente rispettando alcuni accorgimenti: “i contenitori non devono superare le dimensioni di un normale sacchetto o scatola di scarpe”. E non devono puzzare naturalemente!
Me la vedo la
sciura milanese con tailleur e piega al bigodino che si porta dietro un paio di pulcini in una scatola da scarpe!
Ma dove li porteranno poi, i milanesi, i pulcini? Li terranno sul terrazzo insieme alle piantine di basilico?
Ma ci sara’ un cosi’ florido commercio di pesci e pulcini a Milano?
E' proprio vero: sono strani questi milanesi!