02 luglio 2013

Invecchiare

Gli anni passano, non c'è rimedio. L'unico modo per fermare il tempo che passa è un tantino definitivo, meglio evitare.
E con i passare degli anni arrivano i cambiamenti, soprattutto fisici. Ce lo dice lo specchio.
E davanti allo specchio abbiamo due possibilità:

  1. Avvicinare il viso, scrutare ogni centimetro quadrato di pelle, notare quella piccola ruga che ieri non c'era, l'ovale del viso non più regolare, le guance non più pienotte, lo sguardo un po' triste. Abbassare gli occhi, vedere il seno non più di marmo, la pancetta prominente. Girarsi e, da sopra le spalle, sbirciare le natiche, meno rotonde, registrare i nuovi buchetti di cellulite. Girarsi incazzata e maledire lo specchio e il certificato di nascita.
  2. Avvicinare il viso, scrutare ogni centimetro quadrato di pelle, notare che quella piccola ruga che ieri non c'era è proprio buffa, che l'ovale del viso, non più regolare, ti dà carattere, che le guance non più pienotte mettono in risalto i tuoi zigomi alti, lo sguardo più malizioso. Abbassare gli occhi, vedere il seno non più di marmo, ma che dai, si difende ancora bene, la pancetta prominente che fa simpatia. Girarsi e, da sopra le spalle, sbirciare le natiche e apprezzare il lavoro in palestra degli ultimi mesi, registrare che i buchetti di cellulite sarebbero potuti essere voragini. Girarsi soddisfatta e dare un'ultima occhiata al fondoschiena, non male.
Ci sarebbe anche una terza possibilità, l'indifferenza, ma di questa non c'è niente da dire.

1 commento:

cinciamogia ha detto...

Gli anni sono passati e non ci vedo più da vicino. Se avvicino il viso allo specchio perciò mi vedo come se fossi photoshoppata.