18 novembre 2008

Un altro razzismo è possibile


Assemblea condominiale.

Abito in un condominio multietnico, proprietari ed affittuari sono di diverse nazioni.

All'assemblea erano presenti:

3 italiani

1 statunitense

1 cubana

1 rumena.

Le nostre assemblee sono sempre state molto tranquille, le lamentele sono generalmente nei confronti degli affittuari ma i proprietari dei lotro appartamenti non sono mai presenti. Perciò ci si limita a uno sfogo liberatorio, alla messa a verbale e si finisce sempre con il bere un caffè in compagnia.

I vicini rumorosi e maleducati sono sempre stati idicati in base alla loro collocazione nel condominio: quello di sopra; quelli in mezzo; quelli dietro, mai in base alla loro nazionalità.

E di questa cosa sono molto orgogliosa.

Sembrava che anche l'assemblea di mercoledì scorso stesse per ripercorrere il solito copione quando si accende una discussione tra la cubana, colpevole di non pulire le scale sempre lo stesso giorno della settimana, e la fiscalissima rumena. Discussione sempre più animata tra le due mentre noi, ai quali non interessava minimamente l'argomento stavamo a sentire in silenzio.

L'assemblea si è conclusa, ma le due donne non si sono calmate: la rumena è andata via furente, la cubana, mentre stavamo avviandoci verso il bar ha così cocluso il discorso:

“Questi arrivano in Italia e solo percè hanno una casa pensano di essere padroni di tutto e di poter comandare.”

Sono rimasta a bocca aperta.

1 commento:

aereo ha detto...

Ciao,
mi chiamo Ivan Carozzi e sono un giornalista. Lavoro per un nuovo programma che andrà in onda tra breve su Rai 2. Avevo bisogno (urgente bisogno!!) di parlarti a proposito di un post apparso sul tuo blog. Ti lascio mia mail:
ivan.carozzi@gmail.com
e numero cell:
338 8206240
...se mi lasci un tuo numero ti richiamo dalla redazione.
Aspetto tue notizie, s
pero prestissimo,
Ivan Carozzi.