11 settembre 2012

Racconto eziologico

Mio padre desiderava ardentemente una femmina. Non aveva nemmeno preso in considerazione la probabilità di avere un maschio.
Quando mia madre gli annunciò di essere incinta lui sentenziò: è una femmina.
Le donne del paese vaticinavano controllando dimensione e forma della pancia, colore della pelle del viso, caratteristiche della camminata ed erano tutte concordi: è un maschio.
Mio padre, fermo sulla sua posizione, cominciò a scommettere. E vinse.
Nacqui io, la femmina tanto desiderata.
Mi vestirono di rosa, con pizzi e fiorellini. Mi comprarono bambole e peluche.
Ad un certo punto, non ricordo quando, arrivarono il traforo, il martello, il trapano. Mio padre mi insegnò a piantare i chiodi, a tagliare il compensato, a fare i buchi sul muro e piantare i tasselli, mi insegnò ad aggiustare le spine e le prese della corrente. Quando mi regalò il motorino mi insegnò a pulire e a cambiare la candela, prima ancora di avere una macchina sapevo cambiare una ruota.
Se sono così c'è un perché.

6 commenti:

magneTICo ha detto...

forse ha cambiato idea nel tempo...

mi piace questo post(o)

annaba1 ha detto...

Comprendo... mio padre voleva una femmina maschiaccio. Cel'ha fatta :)

Pimpi Rulin ha detto...

@magneTICo, grazie :-)
@ annaba1, mio padre voleva la classica femminuccia, non c'è riuscito :-D

dokhi ha detto...

qualcuno mi ha fatto il pendolo con la seconda gravidanza e aveva setenziato che sarebbe stato un secondo maschio, io ero tutta contenta cosi risparmiamo sui vestiti e sulle bambole che io non ho mai badato piu di tanto in vita mia...ora mi trovo con la casa invasa da barbie ,cicciobelli e sbrodoline varie...secondo voi era maschio?

Pimpi Rulin ha detto...

Lo conosco? :-D

dokhi ha detto...

leggermente.....