Siamo alla continua ricerca della nostra mezza mela. La mia se la deve essere mangiata qualcuno. (mi ero sbagliata)
19 novembre 2012
Vedo
Vedo donne con una grande sicurezza rispetto al sentimento che il compagno prova per loro, talmente grande da trasformarsi in sfacciataggine e arroganza.
E sono tutte non particolarmente avvenenti.
Questa cosa mi fa riflettere.
Una di loro
Non c'è niente che tenga. Né il capello lungo, né il tacco alto, né il rossetto rosso, né la gonna fasciante, né la scollatura generosa.
I maschi non sono inibiti dalla mia presenza e si lasciano andare a commenti poco galanti sulle altre donne.
Come se non ci fossi. O come se fossi una di loro.
16 novembre 2012
Mimetismo
Ho la capacità di farmi chiedere "Ma quanto sei dimagrita?" dodici mesi all'anno. Qualsiasi sia l'oscillazione di peso.
Chi non sa fare...
- SEI euro per un semplice orlo ai pantaloni???
- Per due euro ti metto a disposizione la macchina per cucire e te lo fai da sola.
- Ma io non lo so fare!
- Ma come, non sai fare un SEMPLICE orlo?
15 novembre 2012
14 novembre 2012
Riflessioni
Gli uomini sarebbero piú comprensivi con le donne se, almeno una volta nella vita, facessero una ceretta all'inguine.
13 novembre 2012
Amici miei, e 6
Ci sono delle persone che mi dicono che vorrebbero vedermi più spesso.
Secondo me è perché mi vedono poco.
Secondo me è perché mi vedono poco.
12 novembre 2012
Neanche quella soddisfazione
-"Lei è gentilissima, mi ha risolto un grande problema, si è meritata un invito a cena. Dobbiamo solo capire quali sono i suoi gusti"
-"Ah, per me va benissimo una pizza"
-"Ma come una pizza! Io pensavo a una cena di pesce!"
-"Grazie, ma sono vegetariana"
-"Quindi lei no dà agli uomini nemmeno la soddisfazione di offrirle una cena di pesce..."
-"..."
-"Ah, per me va benissimo una pizza"
-"Ma come una pizza! Io pensavo a una cena di pesce!"
-"Grazie, ma sono vegetariana"
-"Quindi lei no dà agli uomini nemmeno la soddisfazione di offrirle una cena di pesce..."
-"..."
10 novembre 2012
Eterni bambini
Ci sono atteggiamenti degli uomini, nei confronti delle donne, che non cambiano con il passare degli anni.
Come il tirare le trecce alla ragazzina che gli fa battere il cuore.
Cambiano i modi, ma il risultato non cambia: riescono solo a farsi detestare.
09 novembre 2012
Sempre sul cambiamento
Dicono che ultimamente sono molto cambiata. Non è vero, sono sempre stata così, solo adesso qualcuno se ne è accorto.
08 novembre 2012
Come si cambia
Per anni ho concentrato i miei sforzi nel tentativo di far finta di essere intelligente.
Adesso preferisco impegnarmi nel far finta di sembrare gnocca.
Adesso preferisco impegnarmi nel far finta di sembrare gnocca.
Amici miei, e 5
Frequento persone diverse, conosciute in tempi e con modi diversi, ma tutte hanno una cosa in comune: non credono alla mia zitellaggine e mi attribuiscono relazioni che non ho.
Sempre.
Purtroppo.
Sempre.
Purtroppo.
07 novembre 2012
06 novembre 2012
La mia mamma è sempre la mia mamma
-"Stai perdendo i pantaloni!"
-"Hai visto, mamma, come mi vanno larghi!?!"
-"Eh, quelli elasticizzati si mollano sempre un po' con il tempo."
-"Hai visto, mamma, come mi vanno larghi!?!"
-"Eh, quelli elasticizzati si mollano sempre un po' con il tempo."
La mezza stagione
La mezza stagione è una breve parentesi in pantaloni tra una gonna di cotone e una di lana.
E viceversa.
E viceversa.
05 novembre 2012
Come se ci conoscessimo da sempre
Ieri sera, ormai notte, un treno pieno come un carro bestiame.
A Bologna scende un bel po' di gente, ma ne sale di più.
Ci si domanda "dove scendi?" per cercare di creare un po' d'ordine e meno disagio possibile alla fermata successiva.
Di fianco a me si sistema un uomo che doveva scendere a Mestre, davanti a me un ragazzetta boccolosa annoiata e sbuffante, con una valigia rosa confetto.
È bastato uno sguardo, tra me e lui. Abbiamo iniziato, tra sorrisetti e mezze parole, a ridere delle pose e a scherzare sugli atteggiamenti della ragazza.
Ci capivamo al volo!
Alla fine lui mi ha dato affettuosamente della acida.
Come se ci conoscessimo da sempre.
04 novembre 2012
03 novembre 2012
Ti amo
Ti amo.
Sei il mio ultimo pensiero la notte, prima di addormentarmi.
Sei il primo pensiero al mattino, appena sveglia.
O caffè.
30 ottobre 2012
Il profumo della lana
Tanti anni fa ho lavorato per una stilista che si occupava di filati. Una parte del mio trattamento di fine rapporto era formato da una quantità enorme di spoloni di filato.
Negli anni sono diventati magliette e golfini.
Oggi mentre stiravo ho notato che ogni golfino aveva un odore diverso. Uno più acre, l'altro più dolce, uno sapeva quasi di cocco, l'altro di gatto.
Ho assaporato il vapore che saliva dalla lana. Un piacere che con le nuove mischie, con i nuovi filati sintetici, artificiali, non si prova più.
26 ottobre 2012
Dichiarazioni
Ho fatto una dichiarazione che avrei potuto evitare e ho dimenticato di fare quella che ero obbligata a fare.
Un genio.
Perché
Perché non ti sei sposata? Non hai trovato quello giusto? Una delusione d'amore?
No, per filantropia.
Ora
Ora sono felice che in passato non mi abbiano riempita di complimenti.
Che da piccola non mi abbiano cullata con infiniti "ma che bella bambina!".
Che da adolescente non mi abbiano lusingata con ripetuti "che bella ragazzina!".
Che crescendo non mi abbiano illusa con frequenti "come ti sei fatta bella!".
Ora che sono donna, che sono cosciente di chi e cosa sono, ogni complimento è una gioia, una sorpresa inaspettata, una soddisfazione insperata. Ora ne posso sorridere compiaciuta, ora che è troppo tardi per montarmi la testa.
25 ottobre 2012
Amici miei, e 4
"...una speciale come te
anche se lunatica, pazza e ingestibile..."
Nelle intenzioni doveva essere un complimento.
Età percepita
Questa mattina, davanti allo specchio, mi sono sentita come se avessi 15 anni.
Grazie a quel brufolo spuntato sulla punta del naso.
24 ottobre 2012
Modelli di vita
Ognuno vive la propria vita seguendo il modello che gli è piú congeniale.
Il mio assomiglia a un gomitolo di lana. Dopo che un gatto ci ha giocato per almeno due ore.
23 ottobre 2012
Surrogati
Dopo aver mangiato del cioccolato adoro fumarmi una sigaretta. Se non posso mi giro dall'altra parte e mi addormento.
21 ottobre 2012
Venezia, il bacaro e tu
Studi scientifici condotti sul campiello (e anche un po' sulla calle) hanno dimostrato che se bevi un rosso e poi ti metti a camminare, non lo smaltisci, ma entra in circolo prima.
Gli uomini preferiscono il microonde
Studi scientifici, basati sulla mia decennale osservazione di un campione rappresentativo delle mie conoscenze, hanno evidenziato che una elevata percentuale di uomini sposano preferibilmente donne che non sanno cucinare.
20 ottobre 2012
Sparate sulla Croce Rossa
Le donne non lo hanno ancora capito. Secoli di badilate sui denti non sono servite a nulla. A quanto pare l'esperienza in questo campo non si trasmette per via genetica come succede negli animali.
Se un uomo sta male ci vuole un dottore, possibilmente uno bravo.
Le donne invece pensano che l'amore faccia miracoli. Quando trovano un uomo che sta male, indossano un invisibile velo da crocerossina, convinte che il loro amore lo salverà.
Sbagliando.
Prenderanno l'ennesima, inutile badilata sui denti.
19 ottobre 2012
L'oggetto del desiderio
Per una volta nella vita vorrei essere l'oggetto del desiderio di qualcuno. Non dico un diamante, che è per sempre, e nemmeno un'automobile, sarebbe sufficiente un kleenex.
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Paturnie,
Vita da single
18 ottobre 2012
Forse non sono loro, sono io.
Quando vado dalla mia erborista non devo avere fretta. La mia erborista è una chiacchierona, mi spiega le proprietà delle erbe, mi racconta dei corsi che ha frequentato, mi parla di filosofia. Mi ci vuole minimo un'oretta.
Quando vado dal mio ottico non devo avere fretta. Il mio ottico è un chiacchierone, mi spiega il suo lavoro, ricorda di quando eravamo piccoli, mi racconta della sua fidanzata. Mi ci vuole minimo un'oretta.
Quando vado dalla merciaia non devo avere fretta. La mia merciaia è una chiacchierona, mi fa vedere i tessuti appena arrivati, mi racconta dei nipotini, parliamo dei conoscenti comuni. Mi ci vuole minimo un'oretta.
Quando vado a fare la spesa non devo avere fretta. E' una famiglia di chiacchieroni, il figlio scherza con me e mi racconta dei suoi amici, la mamma mi chiede le ricette. Mi ci vuole minimo un'oretta.
Questa sera ho portato il computer in assistenza, ci sono andata senza fretta. Il tecnico è un chiacchierone, abbiamo parlato del mio lavoro (la moglie è una mia collega), mi ha raccontato del suo, mi ha spiegato cosa aveva il mio computer. Sono uscita un'ora e mezza dopo.
17 ottobre 2012
Amici miei, e 3
Gli uomini delle mie amiche sono anche miei amici.
Gço uomini delle mie amiche mi adoraro: quando mi vedono mi vengono incontro sorridenti, mi baciano (sulle guance), mi abbracciano, mi fanno le feste.
Credo sia il loro modo di esultare per lo scampato pericolo.
16 ottobre 2012
15 ottobre 2012
Un diritto della donna
Una donna dovrebbe avere il diritto di essere nervosa senza dover dare delle spiegazioni e senza per questo essere definita "aviopriva".
Spesso una donna è nervosa non a causa dell'assenza di un uomo, ma proprio grazie alla sua presenza.
Visioni autunnali
Tesoro, questa mattina per vestirti devi esserti ispirata alla carta igienica: a strati e da culo.
13 ottobre 2012
Dicono di me
Dicono che non ho mai capito un cazzo della vita.
Non mi sembra il caso di iniziare ora.
12 ottobre 2012
Come stai?
Non è una domanda inutile.
Tra conoscenti può essere utilizzata come un saluto, una frase di circostanza.
Ma tra amici può assumere tanti significati diversi.
Perché gli amici spesso lo sanno già come stai e non hanno bisogno di chiedertelo.
Un "come stai?" può voler dire "ti penso", può essere un modo imbarazzato per iniziare una conversazione, può darti la sensazione di sentirti vicino all'altro, può dire "ti voglio bene".
Un "come stai?" tra amici può racchiudere un mondo di parole, di sensazioni.
Un "come stai?" tra amici è un caldo abbraccio, una tenera carezza.
Un "come stai?" tra amici non è mai una domanda inutile.
(e quando quel "come stai?" non arriva...)
Celo, celo, manca
Adesso posso dire di avere avuto i ladri in casa.
L'esibizionista, però, mi manca ancora,
11 ottobre 2012
Dimmi qualcosa che non so
La ginecologa mi ha detto che sono nata sfortunata.
E l'ho anche pagata per questo.
Ciclicamente 2
Arriva il momento in cui non riesci a dormire, ti assale la tristezza, un turbine di brutti pensieri ti confonde le idee.
Ti vedi brutta, ti senti stupida, inadeguata. Ti senti sola e pensi che lo sarai per sempre. Perché nessuno ti vuole e nessuno ti vorrà. Ti chiedi cosa ci fai al mondo, cosa hai fatto per meritare una vita così triste.
Ti guardi allo specchio, sposti delicatamente una ciocca di capelli da davanti agli occhi, fissi il tuo sguardo nel tuo, accenni un sorriso tirato.
Ti giri e te ne vai scrollando le spalle.
In fondo è solo PMS.
09 ottobre 2012
Non esistono più le mezze misure
A sentire parlare le donne, sembra che esistano solo scarpe con tacco 12 o ballerine.
Quando una donna esce la sera indossa immancabilmente un tacco 12.
Le scarpe comode, escludendo quelle da ginnastica, sono le ballerine.
Pare che nei negozi non si trovi altro. Non sento nessuna dire che ha acquistato un tacco 10, un tacco 8, che per andare al lavoro indossi un tacco 5.
Eppure guardandomi attorno vedo che il mondo calzaturiero è pieno di mezze misure. La mia scarpiera anche.
08 ottobre 2012
Camminare is the new cilicio
Quando comincio a pensare troppo con la mente e con il corpo chiudo tutto, esco e vado a camminare. Così senza meta.
La musica nelle orecchie, un filettino troppo alta, l'andatura spinta fino a quel limite sottile che la separa dalla corsa. Il corpo teso nello sforzo, concentrato sul pizzicore dei muscoli. La mente attenta all'allineamento dei piedi, a tenere la schiena dritta, i glutei stretti, gli addominali tesi. La pelle che suda.
Torno a casa sfiancata, mi butto sul divano e, stappando una birra, mi do il colpo di grazia.
La musica nelle orecchie, un filettino troppo alta, l'andatura spinta fino a quel limite sottile che la separa dalla corsa. Il corpo teso nello sforzo, concentrato sul pizzicore dei muscoli. La mente attenta all'allineamento dei piedi, a tenere la schiena dritta, i glutei stretti, gli addominali tesi. La pelle che suda.
Torno a casa sfiancata, mi butto sul divano e, stappando una birra, mi do il colpo di grazia.
La lotteria come metafora della vita
Ieri ho partecipato a una lotteria.
C'era un grande tavolo pieno di premi, alcuni preziosi, altri meno. Ho comprato 24 biglietti.
E non ho vinto niente.
Avevo sempre il numero primo o il numero dopo quello estratto.
Nella lotteria come nella vita.
C'era un grande tavolo pieno di premi, alcuni preziosi, altri meno. Ho comprato 24 biglietti.
E non ho vinto niente.
Avevo sempre il numero primo o il numero dopo quello estratto.
Nella lotteria come nella vita.
07 ottobre 2012
La frase del giorno
"Ma come sei bella! Hai un uomo?"
A quanto pare la gente non contempla la possibilità che una donna possa apparire bella per conto proprio.
.
A quanto pare la gente non contempla la possibilità che una donna possa apparire bella per conto proprio.
.
06 ottobre 2012
Do ut non des
- Ho sentito tizio e ha detto che viene lui a farmi quel lavoro in giardino. E lo fa gratis!
- E cosa vuole in cambio?
- Niente, non vuole niente...
- E cosa vuole in cambio?
- Niente, non vuole niente...
Incubi
È da quando ho preso per la prima volta in mano un ago che ho il terrore che mi venga l'artrite deformante o la sindrome del tunnel carpale.
Ora sono qui che muovo con difficoltà il mouse e prego devotamente Sant'Omobono di Cremona perché sia solo un doloretto passeggero.
Ora sono qui che muovo con difficoltà il mouse e prego devotamente Sant'Omobono di Cremona perché sia solo un doloretto passeggero.
05 ottobre 2012
04 ottobre 2012
Senso del dovere
-"No, mio caro, mi dispiace ma non posso fidanzarmi con te."
-"Perché?"
-"Ho un blog da mantenere."
-"Perché?"
-"Ho un blog da mantenere."
Amici miei, e due
"Se uno ti dicesse che vorrebbe farti un pigiamino di saliva, tu ti immagineresti il cartamodello e che tipo di bottoni sarebbero più adatti"
Ho sbagliato tutto
“La fidanzata ideale di un uomo. Dopo i venti “E’ fighissima”. Dopo i trenta: “E’ la donna con cui farei un figlio”. Dopo i quaranta: “E’ una che non rompe il cazzo”.”
Stanza Selvaggia
Ho sbagliato tutto nella vita.
A vent'anni non rompevo il cazzo.
A trenta non ho voluto figli.
Sono fighissima, a quaranta.
Stanza Selvaggia
Ho sbagliato tutto nella vita.
A vent'anni non rompevo il cazzo.
A trenta non ho voluto figli.
Sono fighissima, a quaranta.
03 ottobre 2012
Le cose che non so fare
Uscire di casa senza aver fatto colazione.
Truccarmi alla mattina appena sveglia.
Buttare i mozziconi per terra. Farmi i cazzi miei.
02 ottobre 2012
Uomini a tavola
Lei è sposata e cucina quello che vuole mangiare lui.
Io sono single e lui mangerebbe quello che voglio cucinare io. Nel caso ci fosse un lui a cena, qualche volta, ogni tanto.
(tratto da una storia vera)
Invecchiando
Ti accorgi di essere invecchiata non tanto quando ti cedono la faccia, il culo, le tette, ma quando ti cede il cuore.
01 ottobre 2012
Amici miei
G. è mio amico da almeno una decina d'anni e inspiegabilmente compagno di una mia amica da altrettanti (nel senso che non ci siamo ancora spiegati come abbiano fatto a sopravvivere così a lungo insieme).
Ieri è passato a trovarmi. Non ci si vedeva da un po', ci siamo abbracciati e mi ha chiesto "come stai?".
Abbiamo chiacchierato per un paio d'ore, abbiamo bevuto il caffè, mangiato dei biscotti, ci siamo raccontati quello che stiamo facendo, i nostri progetti per il futuro. Non c'è stato un minuto di silenzio (G. è un simpatico logorroico).
Alla fine si è alzato per andare via, ci siamo abbracciati e mi ha chiesto "come stai?".
Tu
Tu sei il mio sarto.
La mia forbice. Il mio metro.
Tu sei il mio sarto.
Prendimi le misure.
Poi però mentimi, grazie.
30 settembre 2012
Domenica 2
Sto in casa, non ho né la voglia né il tempo di uscire.
Indosso una vecchia maglietta e una vecchia felpa. Cose di tanti anni fa.
Sono di 2 forse 3 taglie più grandi del dovuto.
Mi guardo allo specchio scrollando la testa.
Ma ero proprio una cretina!
Domenica
Sonno, sveglia, caffè, colazione, sigaretta, lavoro...
...bzzzzz... REWIND ...bzzzzz...
...sonno, sveglia, caffè, colazione, sigaretta, lavoro.
29 settembre 2012
I complimenti delle donne.
"Se una donna ti fa un complimento, guardati le spalle".
È opinione comune che se una donna fa un complimento a un'altra donna, sotto sotto stia cercando di farle le scarpe. Al lavoro o sul piano sentimentale.
Se una donna ti fa un complimento e ti accorgi che è sincero,invece, significa che non ti considera una rivale. Che secondo lei non puoi portarle via l'uomo o non sei in grado di competere con lei nel tentativo di sedurre qualcuno.
Se sei una single e una donna ti fa un complimento sincero, puoi anche smettere di farti tante domande.
Metafora sartoriale
Non è indispensabile avere una pezza intera da cui prendere il tessuto necessario.
Anche dagli scampoli si può realizzare qualcosa di bello.
28 settembre 2012
Abito da damigella cercasi
Sento il bisogno di ringraziare pubblicamente le mie amiche (so che almeno una mi legge) per essersi sposate rispettando la tradizione italiana.
Soddisfazioni non tanto professionali.
Comincio ad essere soddisfatta del lavoro svolto. Su me stessa.
Zitellitudine allo stato puro
Gioire per l'ennesimo invito a passare una domenica fuori porta.
Ricevere il pacco e esultare al pensiero di passare una domenica spaparanzata tra letto e divano.
Vecchie certezze, nuove scoperte.
Sono consapevole della mia bellezza e dei suoi molti limiti.
So di non avere un corpo perfetto.
Non mi interessa quello che è di moda. Non metto e non faccio mai niente solo perché lo fanno o lo mettono tutti.
Indosso cose che penso mi valorizzi e credo di riuscirci.
Per questo da oggi ho una nuova certezza: NON indosserò MAI più un paio di autoreggenti.
27 settembre 2012
Delle due
Non so decidere se è più faticoso non riuscire a parlare e sforzarsi di farlo o avere necessità di parlare e sforzarsi di non farlo.
26 settembre 2012
Grimilde (a modo mio)
Specchio, specchio delle mie brame, giochiamo che domani sono la più bella del reame?
Propriocettività
Sarebbe bello avere una tavola propriocettiva per la mente per imparare a rimanere in equilibrio mentre tutto attorno barcolla.
25 settembre 2012
Dire fare baciare
Dire poche cose, fare tante cose, baciare molto.
Dire le cose sbagliate, non fare più niente, non baciare più.
24 settembre 2012
Il mio lavoro
Io per lavoro faccio quella che risponde alla gente arrabbiata. Non sempre, per fortuna, ma spesso la gente che chiama è gente arrabbiata.
A volte hanno ragione, altre no. Poco importa.
Non sopporto di parlare con la gente arrabbiata. Prima di tutto perché la gente arrabbiata ha un brutto tono di voce, poi perché la gente arrabbiata getta un semino della rabbia che si annida dentro di me e poi ci sto male.
Allora, quando rispondo alla gente arrabbiata, inizio a parlare lentamente, abbasso il tono, modulo la voce finché diventa morbida morbida. E poi mi metto a sorridere, perché il sorriso si vede anche attraverso il telefono.
Con la voce morbida morbida comincio a fare le carezze alle orecchie.
Nel 99% dei casi la gente arrabbiata si calma, smette di urlare, parla più lentamente, ascolta quello che ho da dire. E poi comincia a sorridere.
Ecco è questa la parte che mi piace di più, quando vedo il sorriso della gente non più arrabbiata.
Alla fine mi ringraziano, la voce morbida anche loro, a volte mi dicono che sono fortunati ad avermi incontrato.
E così ho la presunzione di fare del bene alla gente che era arrabbiata, anche se lavoro solo in un call center.
23 settembre 2012
Siamo un popolo di santi, poeti e navigatori
Alla prossima devi girare a destra.
Dovevi svoltare prima!
La prossima uscita, è la prossima uscita.
Se prendevi l'altra strada arrivavamo prima.
Ti avevo detto che questa era la strada più trafficata.
Se invece di dare retta al navigatore ascoltavi me.
Ti dico io che strada prendere, l'ho fatta 5 anni fa.
Non capisco perché hai voluto a tutti i costi fare questa strada, quella che ti avevo indicato era meglio.
Non arriveremo mai, se invece di girare a sinistra andavi dritto...
Etc. etc.
22 settembre 2012
Affinità elettive
"Secondo me in una vita precedente noi ci conoscevamo."
"Secondo me in una vita precedente eravamo la stessa persona."
21 settembre 2012
Ragione per rimanere zitella num. 6
Se ti arrabbi è un problema mio.
Se mi arrabbio è un problema mio.
Se non mi parli è un problema mio.
Se ci sto male è un problema mio.
Se mi tratti male è un problema mio.
Se mi sento trattata male è un problema mio.
Se mi sento trascurata è un problema mio.
Se mi sento sola è un problema mio.
Se non mi vuoi più bene è un problema mio.
Allora sai che ti dico? Anche la mia vita è un problema mio. Addio.
(tratto da una storia vera, non mia naturalmente)
Ho aggiunto un dubbio sulla mia femminilità
Avete presente quando si rimprovera agli uomini di sporcare tutta la cucina per cucinare due cose?
Ecco.
20 settembre 2012
Parabola, a modo mio
Ci sono persone che non riescono a mettere a fuoco la pagliuzza nell'occhio del fratello, accecate come sono dalla propria trave.
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A modo mio,
Aceto di Mezza mela,
Ipxe dixit
Bilanci senza bilancia
Non ho una bilancia, non so quanto peso e non credo di avere voglia di saperlo.
I miei successi (e le mie sconfitte) le misuro in centimetri.
Una sana e corretta alimentazione abbinata ad una leggera attività fisica, dai e dai, hanno prodotto i seguenti risultati:
-2 cm
-2 cm
-3 cm
+ 4 cm...
Pensieri sparsi dovuti alla noia
Tutte le azioni hanno delle conseguenze. Anche le non azioni.
Non agire a volte è più difficile che agire.
Ad esempio avrei anche potuto evitare di scrivere queste cavolate, ma non ce l'ho fatta.
19 settembre 2012
Metafore autunnali
Sono come una castagna.
Un riccio pungente all'esterno.
Nel mezzo una scorza coriacea.
Bacata all'interno.
Un riccio pungente all'esterno.
Nel mezzo una scorza coriacea.
Bacata all'interno.
La droga non sempre uccide
Ieri sera abbiamo fatto quella cosa che ti mostri le foto tessera della patente o dei vecchi abbonamenti, le guardi e ti metti a ridere. Ma eravamo tutti belli, nelle nostre vecchie foto.
Oggi ho incrociato un "ragazzo" che frequentava la mia stessa compagnia circa vent'anni fa. A guardarlo sembrava ne fossero passati quaranta.
Magro, tremolante, con un bastone che lo aiutava a stare in equilibrio, la pelle ingiallita, il capello sfibrato, lo sguardo perso.
Lui era uno di quelli che dallo spinello era passato a droghe più pesanti.
Non so se ad un certo spunto ha smesso.
Guardandolo ho pensato che una sua foto tessera di allora messa a confronto con una attuale potrebbe essere una buona campagna antidroga.
O forse no.
Oggi ho incrociato un "ragazzo" che frequentava la mia stessa compagnia circa vent'anni fa. A guardarlo sembrava ne fossero passati quaranta.
Magro, tremolante, con un bastone che lo aiutava a stare in equilibrio, la pelle ingiallita, il capello sfibrato, lo sguardo perso.
Lui era uno di quelli che dallo spinello era passato a droghe più pesanti.
Non so se ad un certo spunto ha smesso.
Guardandolo ho pensato che una sua foto tessera di allora messa a confronto con una attuale potrebbe essere una buona campagna antidroga.
O forse no.
17 settembre 2012
L'esibizionista mi manca ancora.
Per strada ho incrociato un tizio con la maglietta tirata su sulla pancia e i due capi della cintura in mano... e niente, se la stava solo allacciando.
(nulla è cambiato in questi 6 anni)
(nulla è cambiato in questi 6 anni)
Agitazioni sindacali
Mi prende sempre una forte agitazione quando incrocio una manifestazione sindacale o quando vedo le immagini in tv.
Di parteciparci non se ne parla neanche.
Di parteciparci non se ne parla neanche.
Nota spese
Sto scrivendo una piccola guida sul commercio on line. Un manuale che aiuti chi non conosce Internet a fare acquisti in rete senza rischi.
Naturalmente mi devo informare, così navigo da un sito all'altro per verificare le informazioni, testare i programmi, valutare i sistemi impiegati.
A volte, per rendere reale tutto ciò, sono costretta a mettere dei prodotti nel carrello, a cliccare su "acquista", a inserire il numero di carta di credito, a dare "conferma".
Dato che si tratta di lavoro, pensavo di inserire gli acquisti effettuati in questo periodo nella nota spese.
A me sembra corretto, ma forse è meglio che ne parli prima con il mio capo.
Naturalmente mi devo informare, così navigo da un sito all'altro per verificare le informazioni, testare i programmi, valutare i sistemi impiegati.
A volte, per rendere reale tutto ciò, sono costretta a mettere dei prodotti nel carrello, a cliccare su "acquista", a inserire il numero di carta di credito, a dare "conferma".
Dato che si tratta di lavoro, pensavo di inserire gli acquisti effettuati in questo periodo nella nota spese.
A me sembra corretto, ma forse è meglio che ne parli prima con il mio capo.
15 settembre 2012
Lo sviluppo della personalità
Gli psicologi sono concordi nell'affermare che l'ambiente influenza in modo determinante la crescita della personalità e il comportamento di una persona.
Io vivo da 25 anni in un paese con due distillerie e una festa della birra.
Io vivo da 25 anni in un paese con due distillerie e una festa della birra.
14 settembre 2012
Bisogni fisici
(in ordine casuale)
- bere
- mangiare
- dormire
- evacuare
- respirare
- pisciare
- lavarsi
- abbracciare, a lungo, ripetutamente
13 settembre 2012
Scherzi della natura
Tra i miei tanti vasi ce ne è uno che contiene un evonimo. È uno dei miei preferiti: una pianta rubata in un campo che curo da molti anni e che fa dei fruttini deliziosi (esteticamente parlando).
Un paio d'anni fa in quel vaso è spuntato un germoglio, la prima fogliolina aveva in testa il cappellino del prete (cappello del prete è il nome volgare dell'evonimo per forma caratteristica dei suoi frutti).
Ho subito pensato che la mia amata pianta avesse avuto un figlio.
Il germoglio è cresciuto bello rigoglioso, le foglie erano diverse da quelle della madre, ma a volte succede che la piantina giovane abbia le foglie diverse da quelle che la rivestiranno da adulta.
L'anno scorso le ho regalato un vaso tutto suo perché potesse sviluppare le sue radici e i suoi rami. La piantina ha gradito ed è cresciuta, si è allungata e ingrossata e solo allora ho scoperto che non era un evonimo, ma una vite!
Sorrido all'idea che quel germoglio mi abbia presa in giro, per un anno intero.
Amicizia
Secondo un recente studio condotto dai Migliori Luoghi Comuni, l'amicizia tra un uomo e una donna non esiste, l'amicizia tra donne non esiste, tra gli uomini c'è cameratismo.
Nonostante indichi un concetto sulla cui esistenza si nutrono forti dubbi, la parola amicizia è sulla bocca di tutti, come dio.
11 settembre 2012
Racconto eziologico
Mio padre desiderava ardentemente una femmina. Non aveva nemmeno preso in considerazione la probabilità di avere un maschio.
Quando mia madre gli annunciò di essere incinta lui sentenziò: è una femmina.
Le donne del paese vaticinavano controllando dimensione e forma della pancia, colore della pelle del viso, caratteristiche della camminata ed erano tutte concordi: è un maschio.
Mio padre, fermo sulla sua posizione, cominciò a scommettere. E vinse.
Nacqui io, la femmina tanto desiderata.
Mi vestirono di rosa, con pizzi e fiorellini. Mi comprarono bambole e peluche.
Ad un certo punto, non ricordo quando, arrivarono il traforo, il martello, il trapano. Mio padre mi insegnò a piantare i chiodi, a tagliare il compensato, a fare i buchi sul muro e piantare i tasselli, mi insegnò ad aggiustare le spine e le prese della corrente. Quando mi regalò il motorino mi insegnò a pulire e a cambiare la candela, prima ancora di avere una macchina sapevo cambiare una ruota.
Se sono così c'è un perché.
Quando mia madre gli annunciò di essere incinta lui sentenziò: è una femmina.
Le donne del paese vaticinavano controllando dimensione e forma della pancia, colore della pelle del viso, caratteristiche della camminata ed erano tutte concordi: è un maschio.
Mio padre, fermo sulla sua posizione, cominciò a scommettere. E vinse.
Nacqui io, la femmina tanto desiderata.
Mi vestirono di rosa, con pizzi e fiorellini. Mi comprarono bambole e peluche.
Ad un certo punto, non ricordo quando, arrivarono il traforo, il martello, il trapano. Mio padre mi insegnò a piantare i chiodi, a tagliare il compensato, a fare i buchi sul muro e piantare i tasselli, mi insegnò ad aggiustare le spine e le prese della corrente. Quando mi regalò il motorino mi insegnò a pulire e a cambiare la candela, prima ancora di avere una macchina sapevo cambiare una ruota.
Se sono così c'è un perché.
10 settembre 2012
Ho passeggiato con il naso
olea fragrans - frangipane - olea - fico - resina - terra secca - olea - erba appena tagliata - frangipane - frangipane - mais maturo - acqua di falda - mucca - fico - olea.
Guardatevi le spalle
Sfogliamo una rivista di moda e ci incantiamo davanti alle foto di abiti da sogno. Le modelle sono tutte riprese di fronte, al massimo di trequarti e noi donne, abituate a quel tipo di immagine, la riproponiamo quando entriamo in un camerino.
Entriamo, indossiamo il nostro capo del desiderio, lo lisciamo sul davanti, ci giriamo leggermente a destra, un pochetto a sinistra, un'altra lisciatina e... perfetto!
E no! ERRORE!
Perché quel vestitino che mette in risalto il decolleté può ingigantire quel leggero sbuffo sotto la chiappa.
Quei pantaloni che fasciano divinamente il fianco possono schiacciare il culo facendolo sembrare un'asse da stiro.
Sarebbe auspicabile che i camerini avessero due specchi, uno di fronte all'altro, non è mai così. Allora improvvisiamoci contorsioniste, giriamo il collo come civette e cerchiamo di vedere come si presenta il nostro dietro. Se ci facciamo accompagnare scegliamo l'amica più spietata, sincera, e fidiamoci dei suoi occhi.
Ricordiamoci che andiamo sì incontro alla gente con il nostro davanti, ma ci sarà sempre qualcuno alle nostre spalle e che l'occhio maschile cade, volente o nolente, sul nostro fondoschiena.
Entriamo, indossiamo il nostro capo del desiderio, lo lisciamo sul davanti, ci giriamo leggermente a destra, un pochetto a sinistra, un'altra lisciatina e... perfetto!
E no! ERRORE!
Perché quel vestitino che mette in risalto il decolleté può ingigantire quel leggero sbuffo sotto la chiappa.
Quei pantaloni che fasciano divinamente il fianco possono schiacciare il culo facendolo sembrare un'asse da stiro.
Sarebbe auspicabile che i camerini avessero due specchi, uno di fronte all'altro, non è mai così. Allora improvvisiamoci contorsioniste, giriamo il collo come civette e cerchiamo di vedere come si presenta il nostro dietro. Se ci facciamo accompagnare scegliamo l'amica più spietata, sincera, e fidiamoci dei suoi occhi.
Ricordiamoci che andiamo sì incontro alla gente con il nostro davanti, ma ci sarà sempre qualcuno alle nostre spalle e che l'occhio maschile cade, volente o nolente, sul nostro fondoschiena.
06 settembre 2012
L'eleganza della moeca
La moeca è un granchietto, assume questo nome durante la fase della muta quando perde il carapace e si presenta tenera e molle. Quando si trova in questo stato è molto apprezzata nella cucina veneziana.
La moeca è un po' una metafora dell'essere umano: come lei muta due volte all'anno può capitare che c si trovi a cambiare pelle un paio di volte nella vita, almeno.
A causa di una proprensione, di interventi esterni, di congiunzioni astrali, dei casi della vita, ad un tratto l'essere umano abbandona, più o meno velocemente, il proprio guscio costruito diligentemente nell'arco degli anni.
Si ritrova così tenero, morbido, vulnerabile, esposto.
La sensazione è strana, a volte piacevole, a volte spaventosa.
Se ne accorge il soggetto, se ne accorge chi gli sta intorno. Qualche piccola cosa cambia, qualcosa rimane immutato.
La moeca-essere umano, sa di non avere più la corazza, quell'arma di difesa e di protezione tanto amata, sa che un soffio di vento, un granello di sabbia, un'onda del mare le provoca un sussulto. Sa anche che deve stare attenta a non farsi schiacciare per sbaglio o, peggio ancora, farsi catturare da un gourmet veneto e fare così una brutta fine.
(e sì, questo post è molto autobiografico)
La moeca è un po' una metafora dell'essere umano: come lei muta due volte all'anno può capitare che c si trovi a cambiare pelle un paio di volte nella vita, almeno.
A causa di una proprensione, di interventi esterni, di congiunzioni astrali, dei casi della vita, ad un tratto l'essere umano abbandona, più o meno velocemente, il proprio guscio costruito diligentemente nell'arco degli anni.
Si ritrova così tenero, morbido, vulnerabile, esposto.
La sensazione è strana, a volte piacevole, a volte spaventosa.
Se ne accorge il soggetto, se ne accorge chi gli sta intorno. Qualche piccola cosa cambia, qualcosa rimane immutato.
La moeca-essere umano, sa di non avere più la corazza, quell'arma di difesa e di protezione tanto amata, sa che un soffio di vento, un granello di sabbia, un'onda del mare le provoca un sussulto. Sa anche che deve stare attenta a non farsi schiacciare per sbaglio o, peggio ancora, farsi catturare da un gourmet veneto e fare così una brutta fine.
(e sì, questo post è molto autobiografico)
04 settembre 2012
Se poi ti lecchi anche le dita...
È il volantino pubblicitario di una palestra.
Evidentemente non sono più sufficienti le promesse di un corpo da modella, di addominali scolpiti, di glutei come il marmo.
Evidentemente non sono più sufficienti le promesse di un corpo da modella, di addominali scolpiti, di glutei come il marmo.
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